Atalanta show: contro l’Udinese ne segna 7.

L’Atalanta aveva bisogno di una prova di forza e di dimostrare che i passaggi a vuoto in Champions non ne hanno scalfito identità e morale. La risposta che arriva puntuale dal campo è di quelle che non solo confortano, ma determinano la convinzione di poter continuare a recitare un ruolo da prima della classe in campionato. La squadra di Gasperini, pure senza Zapata e con defezioni nel reparto difensivo, infligge una pesante sconfitta all’Udinese, passata inizialmente in vantaggio e poi surclassata con un punteggio astrale. Alla tripletta di Muriel e alla doppietta di Ilicic si aggiungono i gol di Pasalic e del giovane Traore, che festeggia nel modo migliore il suo esordio. La vittoria permette all’Atalanta di consolidare il terzo posto in classifica e avvicinarsi alle prime due della classe, Juventus e Inter, entrambe fermate sul pareggio.

Gasperini conferma Gollini tra i pali, recupera Kjaer e schiera nel reparto difensivo Djimisiti e Toloi, che subentra all’ultimo momento a Palomino, destinato a partire titolare ma fermato da un risentimento durante il riscaldamento. De Roon e Pasalic in mediana con Hateboer e Castagne esterni, Gomez confermato nel ruolo di tuttocampista in appoggio a Ilicic e Muriel.

L’Atalanta ritrova l’Udinese sei mesi dopo l’ultimo match casalingo disputato nella passata stagione allo stadio di Bergamo prima dei lavori per la realizzazione del nuovo settore nord. Squadra in campo con sulla maglia la patch celebrativa  dei 112 anni della società. Di fronte l’attacco più prolifico (quasi 3 a partita la media delle marcature atalantine) e la difesa meno battuta, che proprio a Bergamo perde il suo primato.

Eugenio Sorrentino

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