Premiati da Legambiente i Comuni rifiuti free. Bergamo provincia virtuosa. In Val Seriana premiati: Albino, Peia, Pradalunga e Ranica.

Una Lombardia protagonista nella gestione dei rifiuti. È questo il quadro che emerge dalla XXVI edizione del dossier Comuni Ricicloni redatto da Legambiente in base ai dati messi a disposizione dal sistema O.r.s.o di Arpa Lombardia. Si moltiplicano, infatti, le esperienze virtuose e cresce la raccolta differenziata. Nonostante questo, ancora molto rimane da fare per la riduzione dei rifiuti in tutta la Lombardia.  

Anche di questo si è discusso nella terza edizione di Ecoforum: l’economia circolare dei rifiuti in Lombardia svoltasi questa mattina a Palazzo Reale a Milano. Presenti la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, il Presidente di Legambiente Stefano Ciafanie l’Assessore Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo.

Organizzato da Legambiente Lombardia, l’annuale appuntamento si prefigge di promuovere progetti multidisciplinari con i diversi stakeholder nazionali e internazionali (istituzioni, imprese, università, istituti di ricerca) mettendo in relazione diverse realtà, farle dialogare e dare una spinta ai processi di innovazione in corso, spesso isolati e disaggregati. Diverse le aziende che hanno partecipato e che si collocano nel campo dell’innovazione, sia per la produzione sia per il recupero di materia; utile e necessaria la presenza delle istituzioni pubbliche, che devono fornire un quadro di pianificazione e normativo al passo con i tempi.

Comuni rifiuti free

Sono 308 su 1507 i Comuni Rifiuti Free che hanno raggiunto il traguardo dei 75 kg/abitante anno di residuo secco indifferenziato e che entrano nella classifica di Comuni Ricicloni 2019. Questi, rappresentano il 20,3% dei comuni lombardi e vedono coinvolti 1 milione e 660 mila abitanti cioè il 16,5% della popolazione regionale che concorre altresì al raggiungimento del 70,8% di raccolta differenziata. In vetta alla classifica Rifiuti Free si collocano le province di Bergamo con 59 e Mantova con 57 comuni, seguite da Cremona con 43 e Brescia con 41. In Città Metropolitana di Milano sono 40, a Varese 38 e 18 in Monza Brianza. Chiudono la classifica la provincia di Como con 6 comuni, Lodi con 4, Pavia e Sondriocon solo un comune.Emblematico il caso della provincia di Lecco che nonostante il 70,8% di raccolta differenziata, non ha alcun comune presente in classifica.

In Val Seriana i comuni sono: Albino, Peia, Pradalunga e Ranica. Di seguito i comuni delle provincia di Bergamo.

«La Lombardia rappresenta una regione virtuosa nell’ambito della gestione della raccolta differenziata. Ora però deve agire con azioni concrete di prevenzione della produzione di rifiuti, presupposto essenziale per alimentare un circuito virtuosoe mettere in campo impianti innovativi di economia circolare– dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. Pur essendo tra le regioni più significative nella gestione della risorsa rifiuto, vi sono ancora territori che superano di il 50% di raccolta differenziata o province in cui non vi è nemmeno un comune che rientra nella nostra classifica che monitora proprio la propensione alla riduzione della produzione di rifiuti pro-capite». 

Abbiamo di fronte una grande sfida invertendo la rotta nel consumo indiscriminato di risorse, ripensando criticamente la cultura della produzione fondata sull’egemonia dell’usa e getta e dello scarto. Lo spreco di materie prime ed energia non solo depaupera il capitale naturale e contribuisce tutt’ora ad alimentare i cambiamenti climatici, ma crea sperequazioni ed emarginazione sociali profonde. 

È necessario, dunque, lavorare su processi che sempre più siano in grado di garantire da un lato l’uso efficiente delle risorse, dall’altro il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti

«Abbiamo scelto di mettere in rete esempi d’innovazione industriale, aziende, enti pubblici e imprese sociali, tutte già impegnate con successo nella gestione sostenibile dei rifiuti, nel riuso e nel riciclaggio investendo su un nuovo modello produttivo che dimostra come il passaggio dall’economia lineare a quella circolare sia una strada non solo percorribile, ma già in atto – spiega Andrea Causo, direttore di Legambiente Lombardia–. Attraverso Ecoforum abbiamo messo in luce le migliori, ma non le uniche, esperienze di economia circolare operanti sul nostro territorio, quali esempi di una filiera che potrebbe portare la Lombardia a liberarsi dai rifiuti, arricchendosi invece di materie da riciclare, rigenerare e riutilizzare».

Il dossier completo è consultabile a questo link.

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