L’Atalanta festeggia il primo, storico successo in Champions League, ottenuto a spese della Dinamo Zagabria

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La squadra di Gasperini mette in cassaforte i tre punti che, complice il pareggio del Manchester City con lo Shakthar Donetsk, le permettono di restare in corsa per la qualificazione. Partita dominata e due reti all’attivo, meno di quanto l’Atalanta ha costruito . Risultato sbloccato da Muriel su calcio di rigore nel primo tempo e consolidato da un gol da antologia di Papu Gomez 90 secondi dopo l’inizio del secondo tempo.

Dopo una sconfitta e un pareggio, il terzo atto casalingo di Champions a San Siro rilancia l’Atalanta, chiamata a vincere in terra ucraina e sperare che il Manchester City fermi la Dinamo Zagabria. Una combinazione che farebbe approdare la squadra di Gasperini agli ottavi di finale.Nei primi due minuti due occasioni sprecate dall’Atalanta. Prima un lancio di Kjaer con palla allungata di testa da Gomez per Muriel che dalla linea di fondo mette a centro area dove Hateboer liscia clamorosamente; nell’azione successiva, su assist di Gomez dalla destra, Pasalic manca il contatto con il pallone a due passi dalla porta. Al 4’ rasoterra dalla distanza di Muriel che non impensierisce il portiere croato. La Dinamo allenta la morsa e prova a proporsi. Si gioca con aggressività, ma a finire ammoniti sono Theophile Catherine e Peric per avere fermato le ripartenze di Gosens e Gomez. L’Atalanta deve guardarsi dalla velocità e dalle doti di palleggio dei croati. Al 17’ di prova di nuovo Muriel con un tiro dalla distanza facile preda di Livakovic. Al 20’ ancora un’occasione gol gettata al vento dall’Atalanta con Pasalic che, su cross basso di Gomez, manca la più facile delle battute a rete.

Corre il 26’ quando Gosens scarica sulla traversa un tiro al volo di sinistro e sul rimbalzo Muriel subisce fallo in area. Penalty indiscutibile che Muriel trasforma con un rasoterra secco e preciso che spiazza Livakovic. L’Atalanta contiene e riparte. Al 32’ De Roon ruba palla a Leovac e serve Muriel che punta l’area e calcia alto. Più propizia l’azione successiva avviata da Gosens che scarica a centro area, tocco corto del portiere croato e pallone servito su un piatto d’argento a Hateboer, il cui tiro viene respinto sulla linea da Peric che evita il raddoppio. La beffa sta per arrivare al 36’ quando Orsic, lasciato libero sulla sinistra in area, calcia a giro colpendo la traversa. Un campanello d’allarme per la sempre viva pericolosità degli attaccanti croati. Al 38’ azione di Gomez che calcia dalla lunetta ma fuori bersaglio. Un minuto dopo inserimento di Muriel in area e tiro di prima intenzione oltre la traversa. Al 42’ calcio di punizione da 30 metri a favore della Dinamo che Orsic calcia fuori. Primo tempo bene interpretato dall’Atalanta che però non finalizza quanto costruito e chiude con un solo gol di vantaggio.

Il secondo tempo si apre con un gol da antologia del Papu Gomez che fa tunnel a Ivanusec sul vertice destro dell’area di rigore e scarica un potente e preciso diagonale con pallone che si insacca nell’angolo più lontano dove il portiere croato non può arrivare. Il raddoppio accende l’entusiasmo e al 6’ Muriel prova a insidiare la porta avversaria con un improvviso tiro a giro di poco a lato. L’arrembaggio atalantino continua e all’11’ Freuler si produce in un’azione in stile rugbystico, per essere poi fermato a due passi dalla porta croata. Due minuti dopo Gomez lancia in profondità Pasalic che viene preceduto dall’uscita di Livakovic. Al 16’ Ilicic prende il posto di Muriel, sofferente per un colpo subito al ginocchio. E’ proprio lo sloveno a ispirare una conclusione di Pasalic, deviata da un difensore. Al 20’ esce uno stremato Hateboer per fare posto a Castagne. Bjelica risponde richiamando Ivanusec per Gojak. Al 23’ Ilicic triangola con Pasalic e prova il tiro a giro sfiorando il palo, poi guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area. Gomez prova a trasformarlo ma non inquadra lo specchio della porta. Al 31’ il Papu, smarcato davanti al portiere da un assist di De Roon, fallisce il 3-0. Al 33’ calcio di punizione di Ilicic e pallone che sibila di poco a lato. Al 40’ standing ovation per Gomez, avvicendato da Malinovskyi. Atto finale di una serata trionfale.

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Eugenio Sorrentino

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