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Inter Atalanta, termina 1 a 1 a San Siro

Inter Atalanta, termina 1 a 1 a San Siro. Bergamaschi dominano il match sotto di un gol. L’Atalanta impone il pareggio all’Inter di Antonio Conte, dominando in termini di gioco con il 64% di possesso palla e sfiorando il colpaccio dopo avere recuperato nel secondo tempo l’iniziale svantaggio maturato nei primi minuti di gara. Al […]

Inter Atalanta, termina 1 a 1 a San Siro. Bergamaschi dominano il match sotto di un gol.

Foto Terzotemposportmagazine.it

L’Atalanta impone il pareggio all’Inter di Antonio Conte, dominando in termini di gioco con il 64% di possesso palla e sfiorando il colpaccio dopo avere recuperato nel secondo tempo l’iniziale svantaggio maturato nei primi minuti di gara.

Al gol fulmineo di Lautaro Martinez replica Gosens alla mezz’ora della ripresa, poi nel finale il calcio di rigore assegnato all’Atalanta e parato da Handanovic che intuisce e neutralizza il tiro dal dischetto di Muriel.

Nelle pagine di cronaca il clamoroso fallo in area di Lautaro Martinez. Nello stadio di San Siro ennesima, grande dimostrazione di forza e qualità della squadra di Gasperini, che avrebbe meritato la vittoria in una partita che ha equiparato i valori delle due contendenti in termini di risultato.

La formazione di Gasperini

All’annuncio delle formazioni Gian Piero Gasperini smentisce tutti, fors’anche se stesso, e dà fiducia piena a Duvan Zapata, schierandolo dal primo minuto in linea con Ilicic e Gomez nel ruolo di tuttocampista.

Davanti a Gollini gioca il trio Toloi, Palomino. Djimsiti, con De Roon e Pasalic in mediana, Hateboer e Gosens sulle fasce.

L’Inter di Conte

L’Inter di Conte, che deve fare a meno degli squalificati Skriniar e Barella e di D’Ambrosio infortunato, nella formazione ampiamente annunciata con in campo gli ex atalantini Bastoni e Gagliardini, Brozovic e Sensi a completare il centrocampo, Candreva e Biraghi esterni, Lukaku e Lautaro Martinez le punte.

La sintesi

Lukaku fa scattare il segnale di allarme dopo appena 22 secondi dal calcio d’inizio, destreggiandosi fra tre maglie atalantine e colpendo il palo. Azione viziata da fuorigioco, ma quanto basta per capire che lasciargli spazio anche minimo è più che pericoloso.

Al 4’, invece, tutto regolare quando Lulaku scodella centralmente in area per Lautaro Martinez che vince un rimpallo con Toloi e fa passare il pallone sotto le gambe di Gollini: 1-0 e palla al centro.

L’Atalanta riprende come se nulla fosse accaduto, giocando con grande intensità. Dopo un tiro di Candreva parato senza difficoltà da Gollini, al 9’ Pasalic scatta palla al piede e da fuori area conclude di esterno sinistro con pallone largamente a lato.

Gomez prende ad agire sulla sinistra, così come Ilicic si sistema sul fronte destro. Al quarto d’ora, su cross di Gomez in area interista, torre di Gosens per la testa di Zapata che colpisce debolmente, per poi riprovarci al 18’, sempre di testa, con Handanovic sicura nella presa.

Cresce la pressione dell’Atalanta che prevale nel possesso palla e attacca le linee difensive dell’Inter. Al 20’ tiro cross dal fondo di Gomez bloccato dal portiere. E’ la squadra di Gasperini a fare la partita, ma la pericolosità della coppia di attaccanti interisti somiglia alla spada di Damocle.

Al 22’ Lautaro Martinez affonda in area, si decentra e supera Gollini con un pallonetto; decisivo Toloi che respinge prima della linea di porta. Due minuti dopo conclusione di Lukaku da 20 metri neutralizzata da Gollini.

A metà primo tempo si registrano due ammoniti, Hateboer e Pasalic, entrambi per interventi fallosi in scivolata. L’Atalanta produce il suo fraseggio prolungato alla ricerca del corridoio giusto per imbucare la difesa avversaria, tentativo ripetuta che non produce risultato.

Al 39’ Un fallo di De Vrji su Gomez concede un calcio di punizione all’altezza del vertice destra dell’area. Sugli sviluppi Handanovic para ma non trattiene il pallone su colpo di testa Zapata, Toloi si proietta in avanti per il tap-in ma colpisce male.

Le immagini mostrano una trattenuta di Lautaro sulla caviglia del difensore atalantino, la Var non interviene nonostante i ripetuti reclami. Poco dopo giallo a Palomino per intervento falloso su Sensi e ad Antonio Conte per proteste.

Il primo tempo, di grande intensità e acceso dal duello tra Lukaku e Palomino, si chiude con l’Atalanta in avanti e il 64% di possesso palla, ma con l’Inter in vantaggio di un gol.

Si riparte con le stesse pedine in campo fino all’8’ quando Gasperini richiama Zapata per inserire Malinovskyi, spostando Gomez a sinistra e riproponendo la formula del falso nueve.

La mossa potrebbe premiare subito il tecnico atalantino, perché al 10’, dopo uno slalom di Gomez, Malinovskyi calcia di sinistro cogliendo il palo. L’Atalanta continua ad assediare l’area interista ma non trova lo spiraglio. Al 22’ cross di Malinovskyi, sponda di Ilicic per Gosens che da ottima posizione in area manda alle stelle.

Al 24’ Muriel subentra a Pasalic per permettere di avere una punta di riferimento. Due minuti dopo Borja Valero prende il posto di Sensi. Al 29’ Malinovskyi prende la mira da grande distanza, palla alta sulla traversa.

Il pareggio dell’Atalantra matura alla mezz’ora con una zampata di Gosens che, su palla calciata da destra da Ilicic e spizzata da Malinovskyi, beffa Candreva e sorprende Handanovic. L’azione dell’Atalanta continua e al 34’ arriva la conclusione di testa di Muriel che non impensierisce il portiere dell’Inter.

Conte vede la sua squadra in difficoltà e corre ai ripari. Al 35’ esce Lautaro Martinez, avvicendato da Politano. Al 38’ Godin ferma fallosamente Gomez al limite dell’area. Sul calcio di punizione di Muriel, palla deviata dalla barriera in corner.

Al 41’ traversa piena di Gomez con azione viziata da fuorigioco. Gollini blocca in due tempi una conclusione di Brozovic. Su capovolgimento di fronte, fallo in area di Bastoni su Malinovskyi e calcio di rigore assegnato dall’arbitro Rocchi.

Sul dischetto Muriel che si fa ipnotizzare da Handanovic, il quale si allunga sulla propria destra e devia in angolo. Allo scadere del tempo regolamentare entra Castagne al posto di Gosens.

Nel primo dei 4 minuti di recupero Borja Valero va al tiro senza inquadrare lo specchio della porta. Si chiude con l’Atalanta in possesso di palla, emblema di un match che ha equiparato i valori delle due contendenti in termini di risultato.

Eugenio Sorrentino

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