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Cronaca

Internet in Italia: il 41,6% ha competenze digitali basse

Internet in Italia: il 41,6% ha competenze digitali basse. I dati e le prospettive future.

Internet in Italia: il 41,6% ha competenze digitali basse. I dati e le prospettive future.

Internet in Italia

Da quando Internet ha fatto il suo esordio, la nostra società e le nostre vite non sono state più le stesse. Il motivo è presto detto: oggi la rete ci mette a disposizione tantissimi servizi facilmente raggiungibili e a portata di click, dagli acquisti online fino ad arrivare allo streaming di film e serie tv. 

Internet risulta vitale anche per argomenti più seri come lo studio (e-learning) e il lavoro (smart working), senza poi considerare temi come la comunicazione e l’informazione quotidiana. 

Eppure, nonostante questo, l’Italia è ancora indietro rispetto ai principali paesi europei, specialmente da un punto di vista dell’alfabetizzazione digitale. Le nostre competenze risultano troppo basse. Vediamo dunque i dati e le prospettive future.

I dati Istat su Internet in Italia

Grazie al rapporto Istat è possibile farsi un’idea precisa sulla situazione di internet in Italia. Stando al report, infatti, si scopre che è in crescita il numero di famiglie connesse alla banda larga (ad oggi oltre il 74% del totale), ma che l’aumento è quasi irrisorio rispetto al 2018 (+1%). 

Se però da un lato si va riducendo il gap digitale un tempo presente fra le regioni, dall’altro continua ad essere piuttosto attuale il problema delle zone bianche in Italia. Proprio per quanto riguarda questo aspetto va detto che nel corso degli ultimi anni sono stati fatti diversi importanti passi in avanti. Questo anche grazie agli investimenti in infrastrutture e agli ultimi ritrovati tecnologici. come ad esempio nel caso di Linkem che con le sue offerte wifi riesce a raggiungere molte di quelle zone ancora oggi non servite da rete cablata.

Purtroppo il rapporto di Istat sottolinea un altro punto dolente: il 41,6% dei cittadini dello Stivale possiede delle competenze digitali al di sotto delle medie europee, al punto che in certe regioni la maggior parte delle persone non sa usare il web. Come esempio basta citare il Molise, con una percentuale superiore al 65%. 

Le prospettive future nel mondo

Stando alle analisi di settore, i prossimi tre anni saranno decisivi per la diffusione di Internet nel mondo. Secondo il report di Cisco, infatti, le previsioni parlano di un aumento dei dati trasferiti tramite la rete pari al doppio degli attuali. Si tratta di una quota che dovrebbe toccare e superare il tetto dei 396 exabyte, con un totale di oltre 28 miliardi di connessioni attive in tutto il mondo e il 60% della popolazione globale connessa alla rete. 

Inoltre, presto Internet diverrà ancor più importante per le nostre vite, per via della crescita di applicazioni come l’IoT (Internet of Things) e i big data. In altre parole, se da un lato il presente regala sia luci che ombre, dall’altro il futuro sembra sempre più orientato verso il web.

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