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Emergenza Coronavirus: come richiedere i rimborsi aerei

Emergenza Coronavirus, ADICONSUM: come richiedere i rimborsi aerei. "Come al solito, qualche operatore attua politiche scorrette”.

Oltre ai gravi problemi legati alla salute delle persone e alle pesanti ricadute economiche che comporta, l’emergenza “Coronavirus” sta condizionando anche il settore dei trasporti aerei.

Migliaia i voli annullati e le rinunce da parte dei viaggiatori che non sempre si vedono rimborsare il volo o il pacchetto turistico acquistato.

Emergenza Coronavirus: le considerezioni di ADICONSUM

“Il rimborso di biglietti o di interi pacchetti è previsto dal Codice del Turismo – dice Mina Busi, presidente di ADICONSUM Bergamo -. Come succede sempre in casi di emergenza, alcuni operatori, soprattutto on line, pretendono di non riconoscere integralmente i rimborsi e obbligano i clienti a decidere entro poco tempo, pena la perdita della spesa totale”.

Lo svilupparsi del virus, dunque, oltre a suscitare legittime domande sulla salute, ha fatto insorgere in molti consumatori che hanno programmato viaggi dubbi su cosa fare e su quali siano i propri diritti. Le questioni sono sostanzialmente due e riguardano coloro che hanno acquistato pacchetti turistici e chi, invece, un biglietto aereo.

I consumatori che hanno acquistato un pacchetto turistico che comprende la visita in Cina, spiega ADICONSUM, possono tranquillamente recedere prima della partenza.

Cosa prevede il codice del turismo

«In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima  dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare».

Se dovessero verificarsi dei dinieghi è consigliabile formulare subito una contestazione e, in ogni caso, comunicare per tempo il recesso per iscritto.

Anche per il biglietto aereo, nessun problema. Infatti l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha provveduto a sospendere tutti i collegamenti aerei tra l’Italia e la Cina.

I voli sono quindi cancellati a causa di una circostanza eccezionale, in virtù del Regolamento Comunitario n. 261/2004. Il passeggero in questi casi ha diritto al rimborso del prezzo pieno del biglietto pagato senza nessuna decurtazione. Anche in questo caso, qualora ci fossero dei dinieghi, si consiglia di contestare, insistere per il rimborso e segnalare all’Enac la violazione del Regolamento.

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