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Coronavirus, da Regione 56 milioni per i più deboli

La Giunta regionale lombarda ha stanziato 56 milioni di euro per le attività previste nell’ambito del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.

La Giunta regionale lombarda ha deliberato lo stanziamento di 56 milioni di euro per le attività previste nell’ambito del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali. “Si tratta di una cifra importante che conferma gli impegni già presi in passato e affronta con decisione le numerose problematiche legate al coronavirus”.

Lo sottolinea Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, che chiarisce: “Abbiamo previsto un aumento consistente degli stanziamenti, che sono passati da 38 a 56 milioni, dedicando 17,8 milioni di euro all’aiuto per chi si trova in difficoltà a causa dell’emergenza legata al Covid-19. Aiuti concreti che permetteranno di fornire servizi fondamentali, come la presa in carico dei pazienti dimessi dagli ospedali e la consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari”.

“Regione Lombardia ha ancora una volta mostrato una sensibilità particolare verso il sociale – rimarca Bolognini – con un contributo vero per chi ha più bisogno, soprattutto in questo momento di emergenza. Con questi 56 milioni di euro diamo un segnale inconfutabile a chi vuole a tutti i costi sminuire il lavoro fatto dalla Giunta. Come già detto dal presidente Fontana, noi in Lombardia rispondiamo con i fatti”.

Politiche sociali, Ambiti territoriali e ATS in tempo di coronavirus

“Del totale stanziato – prosegue l’assessore – 15,7 milioni sono stati destinati direttamente agli ambiti territoriali dei Comuni per interventi e servizi sociali a favore delle famiglie vittime del contagio. Ulteriori 2,1 milioni sono stati assegnati alle ATS dei territori maggiormente colpiti dall’emergenza, come Bergamo, Brescia, Lodi, Cremona e la Vallecamonica. Questi fondi serviranno alla realizzazione, insieme ai Comuni di riferimento, di interventi integrati tra servizi sociali e sanitari”.

Dal potenziamento dei servizi d’ascolto a quelli di prossimità

 “Il totale dei 17,8 milioni di euro dedicati all’emergenza Covid – aggiunge Bolognini – potranno essere utilizzati per le finalità che verranno ritenute maggiormente necessarie sul territorio. Tra queste, figurano l’attivazione o il potenziamento di servizi di ascolto e informazione ai cittadini per le esigenze sociali determinate dall’emergenza. L’attività di servizio sociale dedicato alla presa in carico e gestione dei bisogni sociali delle persone dimesse dagli ospedali. La promozione di servizi di prossimità utili ai cittadini, per esempio la consegna di farmaci, pasti a domicilio e generi di prima necessità”.

Interventi per minorenni con genitori ricoverati o in isolamento

“E ancora – prosegue l’assessore -: il trasporto sociale per categorie fragili. La riorganizzazione delle attività a carattere diurno negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi. E gli interventi per minorenni con genitori sottoposti a ricovero o isolamento. Questi sono solo alcuni esempi, sappiamo che i bisogni dei cittadini in questo momento sono tanti, noi cerchiamo di dare a tutti delle risposte anche nel periodo di emergenza e, con la misura di oggi, l’abbiamo dimostrato”.

Famiglia, minori, disabilità, anziani, disagio e povertà

“Per quanto concerne i restanti 38 milioni di euro – continua Bolognini -, la programmazione regionale stima di destinarne il 52% all’area di intervento ‘Famiglia e minori’, il 25% all’area ‘Disabilità’, l’11% all’area ‘Anziani’ e il 12% all’area ‘Disagio e Povertà’. Fondi che finanzieranno, all’interno della programmazione sociale degli Ambiti territoriali lombardi, i servizi per la presa in carico delle situazioni di fragilità, la promozione di interventi e attività di tutela dei minori con le loro famiglie, l’attività di prevenzione sui territori, il sostegno dei servizi diurni e residenziali, l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e l’assistenza domiciliare”.

Impegno costante nelle politiche sociali, dal coronavirus al futuro

“Regione Lombardia – conclude l’assessore – non solo conferma ma aumenta l’impegno preso nei confronti del mondo sociale. Inoltre, anche in relazione all’emergenza e alla fase successiva, gli Ambiti Territoriali saranno chiamati insieme alle ATS e al Terzo Settore a sviluppare progetti coordinati e condivisi al fine dell’integrazione della progettualità e delle risorse stanziate. Proseguiamo l’azione forte a favore dei più deboli che è una delle linee guida di questa Giunta. Siamo orgogliosi di stanziare questi fondi per attività e iniziative, le più disparate, che possano contribuire ad aumentare il benessere dei nostri concittadini, soprattutto delle persone con disabilità e più fragili, che ne hanno maggiore bisogno. Anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria ci sarà bisogno dell’aiuto e della solidarietà di tutti. Noi ci siamo, come sempre e sempre ci saremo”.

Ambiti territoriali e ATS: la ripartizione dei fondi per le politiche sociali per affrontare l’emergenza coronavirus

Dei 17,8 milioni stanziati per affrontare l’emergenza coronavirus, 15,7 milioni sono ripartiti in base alla popolazione residente e assegnati a tutti gli Ambiti Territoriali. Queste le cifre per le ATS. Città metropolitana di Milano: 5.443.984,05 euro. Insubria: 2.303.648,34 euro. Brianza: 1.894.657,36 euro. Brescia: 1.823.706,75 euro. Bergamo: 1.743.366,62 euro. Val Padana: 1.206.332,63 euro. Pavia: 853.841,25 euro. Montagna: 466.535,41 euro.

Dei 2,1 milioni di euro stanziati specificamente per le aree più colpite, questo il riparto alle ATS per attività con gli Ambiti: Bergamo e provincia (ATS di Bergamo): 809.867,26 euro. Brescia e provincia (ATS di Brescia): 692.754,28 euro. Cremona e provincia (ATS della Val Padana): 361.511,96 euro. Lodi e provincia (ATS della città metropolitana di Milano): 198.261,14 euro. Valle Camonica (ATS della Montagna): 83.433,42 euro.

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