info@valseriananews.it
Valseriana News > News > Cronaca > Test sierologici, a Bergamo verso il completamento del campionamento. Attese indicazioni dalla Regione
Cronaca Bergamo

Test sierologici, a Bergamo verso il completamento del campionamento. Attese indicazioni dalla Regione

Test sierologici, a Bergamo verso il completamento del campionamento. I medici di base non inseriranno più pazienti nelle liste. Nelle prossime settimane esaminate le persone già inserite. Si attendono indicazioni dalla Regione.

Alle 17 di lunedì 4 maggio ATS Bergamo ha sospeso la possibilità dei medici di base della provincia di Bergamo di richiedere test sierologici per i loro assistiti. Questa comunicazione è arrivata a tutti medici con un’email che spiegava come si stia raggiungendo il campione atteso per l’esecuzione dei test sierologici che hanno avuto finalità epidemiologica.

Questo vuol dire che nelle prossime settimane verrano chiamati a sottoporsi al test i soggetti inseriti nelle liste sino a ieri ma che altri soggetti, seppure rientrati nelle categorie previste dall’indagine (come casi posti in isolamento fiduciario e persone sintomatiche con quadri simil-influenzali), per ora non avranno diritto al test gratuito.

Dal sindacato dei medici FIMGG ci informano di essere in attesa di nuove indicazioni relativamente a test e tamponi da parte di Regione Lombardia che dovrebbero emanare una nuova Delibera.

ATS, i test continueranno per un paio di settimane

Dunque, chi è stato inserito nelle liste dei medici di base effettuerà il test nelle prossime settimane e ATS continuerà settimanalmente a fornire il numero dei test sierologici svolti e le percentuali dei risultati.

Quello che pare però evidente è che la tanto ventilata mappatura epidemiologica dei territori più colpiti dal Coronavirus (tra cui la Val Seriana) andrà a coprire una bassa percentuale della popolazione.

Ricordiamo che nei primi 6 giorni di campagna (cominciata il 23 aprile) sono stati effettuati  2.500 test in tutta la provincia di Bergamo.

Test a pagamento?

E’ di oggi inoltre la notizia della possibilità di effettuare test a pagamento. Lo riporta BresciaToday in un articolo in cui si legge: “Potrebbero esserci importanti novità già nei prossimi giorni sulla possibilità di eseguire privatamente (ovviamente, a pagamento) i test sierologici per la verifica dell’eventuale presenza di anticorpi da Coronavirus. Nelle prossime ore è attesa una decisione di Regione Lombardia sul via libera ai test privati anche nei vari laboratori accreditati. Non appena verranno date autorizzazioni e indicazioni, chiunque potrà dunque recarsi nei laboratori attrezzati ed effettuare il test sierologico: basterà pagare. I tecnici della Regione sono al lavoro sulle specifiche legate a questo tipo di analisi: in particolare, si prevede che in caso di presenza rilevata di anticorpi, per il privato cittadino scatti l’obbligo di quarantena fino a che non venga effettuato il tampone. La gestione sarà affidata alle Ats”.

APPROFONDIMENTO TECNICO

Che cos’è un test sierologico?

I test sierologici servono per rilevare la presenza di particolari sostanze nel siero, una parte del sangue. Il test si effettua partendo da un comune prelievo di sangue venoso (di solito dalla vena di un braccio) e implica poi un’analisi di laboratorio per misurare la quantità e le tipologie degli anticorpi (immunoglobuline, Ig) prodotti dal nostro sistema immunitario per difendersi da ciò che proviene dall’esterno (antigeni), e che può costituire una minaccia, come appunto il coronavirus. Solitamente si ricercano le IgM, immunoglobuline che l’organismo produce come prima risposta a un antigene: la loro concentrazione tende ad aumentare per alcuni giorni nel momento dell’infezione, e poi decresce lasciando spazio alle IgG. Le IgG sono di norma le immunoglobuline più presenti nel sangue e sono specifiche per i singoli tipi di antigeni. In parole povere, dopo la fase acuta dell’infezione la loro quantità diminuisce, ma mantengono la memoria della minaccia che avevano incontrato, consentendo quindi all’organismo di impedire allo stesso antigene di fare nuovamente danni.

Cosa indica il risultato di un test sierologico?

I test sierologici indicano se una persona sia venuta o meno in contatto con un agente infettivo, come il coronavirus. Se il risultato è negativo, significa che l’individuo non è probabilmente stato esposto al virus fino al momento del test, ma questo non implica che possa essere infettato. Un risultato positivo indica invece che è avvenuta una reazione da parte del sistema immunitario, a causa della presenza del virus.

Un test positivo alla IgM indica che il soggetto è entrato in contatto con il virus da poco tempo (ore o giorni). Se il test è positivo sia alla IgM sia alla IgG, significa che probabilmente il contatto è avvenuto diversi giorni o una settimana prima. Un risultato che indica la sola positività alla IgG segnala invece un contatto con il virus più distante nel tempo e oltre la settimana.

Che differenza c’è con il tampone?

Il test con il tampone prevede un prelievo di muco e saliva tramite un lungo cotton fioc (tampone), poi analizzato per cercare le tracce genetiche del coronavirus. Se l’esito del test è positivo, significa che nel momento in cui la persona è stata sottoposta al tampone aveva un’infezione attiva da coronavirus.

Il tampone serve quindi per scoprire l’infezione da coronavirus in un esatto momento, una sorta di fotografia istantanea per vedere se si ha il virus. Il test sierologico, come detto, serve invece a capire se la persona interessata abbia avuto contatti con il coronavirus e sia poi riuscita a superare l’infezione, con il sistema immunitario che ha mantenuto traccia di questo contatto, in modo da saperla affrontare più prontamente qualora si ripresentasse.

Tutti i diritti riservati ©

3 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente
La lettera della nipote Arianna all'amata nonna Andreina che a...