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Cronaca, La Valle nel VIRUS

Le falle della LR 23/2015, i sindacati del servizio sanitario incontrano la Regione

Le falle della Legge Regionale 23/2015, cos'hanno detto i sindacati del servizio sanitario alla Regione in vista della revisione della stessa che si è dimostrata debole di fronte alla pandemia.

C’è una Legge Regionale, la 23/2015, che è molto importante per la salute e il futuro di tutti noi perché questa Legge ha disegnato l’assetto attuale della sanità lombarda dimostrando diversi punti deboli soprattutto di fronte alla pandemia. Ora questa Legge sarà rivista e – si spera – analizzata e integrata. Nei giorni scorsi ANAAO-ASSOMED Lombardia, insieme alle altre sigle sindacali della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio Sanitario Regionale, sono stati incontrati da Luigi Cajazzo, vicesegretario generale di Regione Lombardia con delega all’integrazione, e dal gruppo da lui coordinato, per raccogliere segnalazioni e opinioni riguardo a questa discussa Legge che dovrà essere revisionata.

Le falle della LR 23/2015: frammentazione e mancata integrazione con il territorio

Secondo ANAAO la riforma attuata presenta solamente due opportunità, quali una minore frammentazione legata alle numerose aziende sanitarie e un leggero aumento della sinergia che prevede ancora molto lavoro da attuare. Queste opportunità vengono però oscurate da molte ombre tra cui la totale assenza di integrazione tra ospedale e territorio, nonostante le molte parole e le ingenti risorse spese, un rapporto pubblico-privato ancora troppo influenzato dalla eccessiva libertà del privato di scegliere il business “giusto” lasciando al pubblico le funzioni più impegnative e meno remunerative, e ancora la totale assenza di ruolo dei comuni che porta a ritardi e carenze organizzative.

Caos anche sui ruoli

In tal senso, ANAAO sostiene la necessità di delineare i ruoli che ciascuna struttura sanitaria deve svolgere all’interno del sistema, favorendo inoltre lo sviluppo di modelli organizzativi innovativi che aiutino gli operatori a svolgere in modo più sicuro, efficiente ed efficace il proprio lavoro all’interno della struttura ospedaliera. Tale prospettiva dovrà essere sostenuta da una capillare comunicazione degli obiettivi che si intendono perseguire e delle motivazioni tecniche che li supportano.

Un’occasione di riforma davvero importante

Come dichiara Stefano Magnone, segretario Regionale di Anaao Lombardia: “ANAAO-ASSOMED è sempre stata pronta a fornire consigli e proposte, ma ora tocca alla politica assumersi le responsabilità proprie del ruolo. Se manca la consapevolezza del momento e la scelta viene semplicemente basata sul prossimo voto allora perderemo anche questa formidabile occasione di riforma” – e aggiunge. L’appuntamento è per il 28 ottobre, l’argomento sarà al centro del convegno che ANAAO-ASSOMED Lombardia ha organizzato con relatori sia politici che tecnici per affrontare e approfondire questo tema di cruciale importanza per la sanità lombarda ”.

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