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Bergamo dice NO, il gruppo Facebook che chiede soluzioni sensate

Bergamo dice NO, il gruppo Facebook che chiede soluzioni sensate. In pochi giorni già oltre 7000 adesioni.

Nato da tre giovani bergamaschi, il gruppo Facebook Bergamo dice NO ha solo tre giorni di vita e circa 7500 iscritti. L’obiettivo è quello di raccogliere le esigenze dei bergamaschi delusi da questo nuovo lockdown e di chiedere soluzioni sensate per uno dei territori della Lombardia meno colpiti dalla seconda ondata della pandemia da Coronavirus.

Le regole di Bergamo dice No

Le regole sono ben precise già dal primo accesso: nessun colore politico, no fake news, no litigi ma uno scambio di idee a favore di una comunicazione attiva che possa trovare soluzioni e fare proposte.

“In pochissime ore abbiamo raggiunto migliaia di persone – spiegano Filippo Epis, Roberto Bergamelli e Mirco Gilardi -. Sinceramente non ce lo aspettavamo. Abbiamo aperto questo gruppo con l’idea di creare un punto d’incontro tra i bergamaschi delusi dai nuovi provvedimenti. Siamo studenti. Non siamo di nessuno schieramento politico e non accettiamo strumentalizzazioni. Vogliamo solo che un social network diventi utile alle persone”.

Le proposte

Così, la prima attività promossa in queste ore va a favore dei commercianti, soprattutto bar e ristoranti chiusi. “Invitiamo chi fa asporto e servizio a domicilio – continuano – a usare la nostra pagina per promuovere le proprie attività. Dopodiché stiamo pensando ad altre azioni da intraprendere, sempre nel rispetto delle norme con l’obiettivo di fare qualcosa di utile”.

Il gruppo era stato associato alla manifestazione di giovedì sera, che ha visto un corteo partire dal centro città e arrivare fin sotto casa del sindaco Gori, ma nessuno dei fondatori era presente. “Il nostro gruppo giovedì aveva poche ore di vita – commenta Epis – e la manifestazione non è stata organizzata da noi. Ci piacerebbe organizzare anche qualcosa di concreto ovviamente nel rispetto delle regole e senza incitare a odio o violenza”.

Gessica Costanzo

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12 Commenti

  • ... ha detto:

    Popolazione provincia di Bergamo: 1MILIONE e 300mila abitanti…

  • Marco ha detto:

    I camion militari che portavano via i morti non hanno insegnato nulla.

  • Mario ha detto:

    Diciamocelo, tutti speravamo che non arrivasse la seconda ondata, invece purtroppo, così non è stato.
    Ora tra le altre cose, abbiamo la fortuna di essere tra le province meno colpite da questa seconda ondata, e il primo pensiero che viene in mente è: ma per quale motivo dobbiamo subire la zona rossa se siamo messi molto meglio di altre province della Lombardia?
    Beh…anch’io per un po’ ho condiviso questo ragionamento, poi ripensandoci un po’ meglio, ho capito che con la velocità che si muovono i nuovi contagi, anche in Bergamasca ci vorrebbe poco a tornare a dei livelli di emergenza. Quindi non condivido le persone che vedono il lokdown come una punizione del governo, poiché nessuno, tanto meno il governo, può trarre vantaggio da un economia rallentata, poiché i problemi da affrontare e risolvere, saranno molti di più e i soldi per farlo sempre meno.
    Quindi ritengo giusto e doveroso, andare incontro alle difficoltà economiche di chi è stato costretto a sospendere o peggio chiudere la propria attività, e soprattutto a chi è rimasto completamente senza lavoro.
    Ma non possiamo giocarci la salute e la vita di molte persone, il virus purtroppo è ancora tra noi, e ormai continuerà ad esserlo a ondate, almeno fino a quando ci sarà il vaccino.
    Pertanto, in conclusione, capisco le grosse difficoltà e i disagi di molte persone, tra le quali ci sono pure io e la mia famiglia, ma di fame credo proprio che non morirà nessuno, di covid purtroppo si.

  • ???? ha detto:

    Biden president of the United States of America!
    ????????????????????????✌✌✌✌✌✌✌????????????????????

  • Fra Martino ex campanaro ha detto:

    Ok dai allora fallo tu Giovanni dalle bande nere.
    Che io ti do la mia benedizione.

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