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Giornata mondiale della prematurità: viaggio nella Tin di Seriate

"I bambini prematuri sono il nostro futuro e noi dobbiamo prenderci cura di loro nel migliore dei modi": queste le parole della Dottoressa Cristina Bellan, direttore del reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Seriate.

Amore e passione: ecco le due parole chiave fondamentali per prendersi cura dei neonati prematuri. Oggi, 17 novembre, si celebra come ogni anno la giornata mondiale della prematurità, una giornata per sensibilizzare, soprattutto i più giovani, verso questo tema.

“Un bambino viene considerato prematuro – spiega la Dottoressa Cristina Bellan, Direttore del reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Bolognini di Seriate – quando nasce prima della 37esima settimana di gravidanza. La prematurità riguarda l’8% di tutte le nascite: alcuni bambini vengono al mondo intorno alla 34esima settimana di gestazione, altri purtroppo nascono verso le 24 settimane con un peso corporeo molto basso, addirittura sotto al chilo”. Questi piccoli bimbi venuti al mondo troppo presto necessitano di moltissime cure e di un ricovero in terapia intensiva neonatale per lunghi periodi.

Giornata mondiale della prematurità dedicata a tutti i piccoli guerrieri

“Noi li chiamiamo i nostri ‘piccoli guerrieri’ – prosegue la Dottoressa Bellan -: per curare queste creature ci vuole un grande impegno e una grande competenza scientifica. Noi neonatologi siamo infatti in continuo aggiornamento per dare il meglio ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie. Ma questo non basta: per curare un neonato prematuro servono anche amore e passione. Questi bimbi sono il nostro futuro e noi dobbiamo prenderci cura del nostro futuro nel migliore dei modi”.

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Il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Bolognini di Seriate

Il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Bolognini di Seriate offre assistenza, non solo al neonato prematuro, ma anche alle famiglie di queste creature. Un supporto psicologico fondamentale per contenere l’ansia dei neo genitori e il senso di colpa della madre per non aver portato a termine la gravidanza.

“In reparto abbiamo uno psicologo che supporta le famiglie facendosi carico delle preoccupazioni, del dolore, dell’ansia e del senso di colpa che affligge le neo mamme. Il sostegno psicologico è indirizzato sia alle mamme sia ai papà, perché anche loro si fanno carico di ansie e paure”. Sensibilizzare i giovani riguardo a questo tema molto delicato e del quale se ne parla purtroppo molto poco è fondamentale e, anche in questo caso, l’ospedale di Seriate è in prima linea: “In occasione di questa giornata mondiale incontriamo ogni anno, quest’oggi solo virtualmente, gli studenti delle scuole superiori per far conoscere loro e divulgare il tema della prematurità. Il parto prematuro può essere prevenuto tramite un’accurata educazione sanitaria alle giovani coppie. Ad esempio adottare un corretto stile di vita, non consumare alcool e droghe aiuta sicuramente a ridurre il rischio di un parto pre termine”.

Il Mamivoice

Grazie alla Onlus ‘Insieme per crescere’ è stata attivata una raccolta fondi per acquistare un Mamivoice: un sistema per far giungere al neonato prematuro il suono con le voci dei genitori. Già sperimentato agli Spedali Civili di Brescia, i benefici sono ottimi.

“Il nostro ospedale – conclude la Dottoressa Bellan – in occasione di questa giornata mondiale della prematurità, è colorato di viola. Si tratta del colore della sensibilità, per dare un messaggio di speranza e positività. Inoltre in questo periodo difficile a causa della pandemia, per stare più vicini alle famiglie, il mio gruppo di infermiere, capitanato da Mara Dignani, ha creato la pagina instagram ‘La Tin di Seriate’: qua vengono pubblicati post, storie e testimonianze dei genitori”.

Gioia Masseroli

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