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Cronaca

ATS Bergamo: “Il vaccino anti covid interesserà 700mila bergamaschi”

Incontro settimanale di ATS Bergamo con i sindaci della Bergamasca: cosa è emerso.

Venerdì 15 gennaio si è svolta la consueta call dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo con i sindaci della bergamasca. Diversi i punti toccati dai tecnici e dagli amministratori. Marcella Messina, presidente della Conferenza dei Sindaci, ha riferito sulla call di giovedì con il neo assessore al Welfare Letizia Moratti che “ha ringraziato tutti i Sindaci, i Presidenti di ambito e dei distretti e quanti si sono prodigati durante la pandemia e che ora stanno collaborando con le ATS per gli spazi dedicati alle vaccinazioni antinfluenzali. La richiesta dell’Assessore Moratti è quella proseguire con questa grande sinergia per garantire la vaccinazione Covid che è la priorità per Regione Lombardia. La collaborazione dei comuni per Moratti sarà importante anche per la riforma della Legge 23 che verrà rivista nei prossimi mesi”. 

Il vaccino anti covid interesserà 700mila bergamaschi

“La vera scommessa di oggi è innanzitutto la campagna vaccinale Covid, al momento avviata sul mondo della sanità e che, a seguire, riguarderà gli over 80, circa 70.000 persone, target per il quale si renderà probabilmente necessaria l’attivazione di sedi esterne territoriali. Verrà quindi recuperato tutto il lavoro avviato per le vaccinazioni antinfluenzali, un lavoro importante, che è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti i sindaci”.  

Arrigo Paciello del servizio farmaceutico ATS Bergamo annuncia che: “Andremo a vaccinare oltre 700.000 cittadini bergamaschi. L’organizzazione capillare, con oltre 90 sedi vaccinali esterne, ha permesso di condurre un intervento massiccio sugli over 65, uno dei target principali. Anche per la vaccinazione Covid puntiamo a un’ampia copertura, ma questa volta verrà interessata la popolazione generale (ad eccezione degli under 16 che al momento non sono compresi), con due somministrazioni e, quindi, serve un grande sforzo organizzativo”.  

Le sedi usate per i test rapidi e per l’antinfluenzale sono il punto di partenza per l’individuazione delle sedi territoriali per la vaccinazione Covid. L’ipotesi è quella di costruire una rete territoriale, con 20/25 sedi. 

ATS Bergamo in queste prime settimane è stata collettore tra gli hub (le ASST) e gli spoke (RSA, ospedali privati accreditati, etc.). Al momento ATS sta portando avanti la ricognizione degli operatori del mondo sanitario e sociosanitario che non fanno riferimento al pubblico o al privato accreditato, tramite gli Ordini professionali, perché venga assicurata anche a loro la vaccinazione.  

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