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Cronaca Alta Valle

Una preghiera in ricordo di Mario Merelli

Ricade il 18 gennaio il nono anniversario della scomparsa di Mario Merelli. Per l'occasione è stata organizzata una preghiera, a distanza, per ricordare le sue grandi imprese alpinistiche e soprattutto umane.

Era il 18 gennaio del 2012 quando, in Alta Valle Seriana alla punta del pizzo Scais, perse la vita l’alpinista Mario Merelli. Quest’anno ricade il nono anniversario della sua scomparsa. “Per ricordare Mario – spiega Paolo Valoti, Presidente del C.A.I. di Bergamo – abbiamo organizzato una preghiera in onore della sua memoria: distanti, ma uniti nel ricordo di un grande uomo. Le normative anti covid purtroppo non ci permettono di organizzare eventi e manifestazioni; a Lizzola, paese d’origine di Mario, è comunque in programma una messa per tutti gli abitanti del paese”.

Mario Merelli è l’alpinista bergamasco che, nel corso della sua carriera in montagna, ha conquistato più ottomila di tutti: sono ben 10 le cime sopra gli ottomila metri raggiunte da Mario, compreso l’Everest per ben due volte.
“L’invito è quello di ricordare Mario – prosegue Valoti – sia dal punto di vista alpinistico, ma soprattutto dal punto di vista umano: ricordiamo i suoi numerosi progetti di solidarietà come l’ospedale di Kalika, in Nepal, da lui realizzato. Questo è il suo ottomila più bello, la cima della sua generosità”.

In occasione del nono anniversario dalla sua scomparsa, il C.A.I. di Bergamo, il Museo delle Storie di Bergamo e l’Università di Bergamo hanno lanciato una borsa di studio: “Il premio di 2000 euro – conclude Valoti – sarà assegnato allo studente che proporrà un progetto inerente nella redazione di una ricerca in ambito culturale e sociale per la montagna. La domanda deve essere presentata entro la fine del mese di maggio. Questo progetto, in memoria di Mario, ha lo scopo di incoraggiare i giovani verso i loro obiettivi”.

Gioia Masseroli

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