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I confini della Comunità Montana fanno discutere

Il tema dei confini della Comunità Montana Valle Seriana fanno discutere non tanto per la proposta di tre sindaci ma per le modalità di diffusione

Si torna a parlare di Comunità Montana Valle Seriana relativamente alla recente richiesta di tre sindaci di dividere l’ente in due soggetti, com’era stato fino al 2009. Dopo l’articolo che trattava la richiesta dei sindaci di Clusone, Castione della Presolana e Rovetta (leggilo qui), questa volta a scrivere è stato il presente della Comunità Montana, il sindaco di Gorno Giampiero Calegari, che ha sollevato alcune perplessità non tanto riguardo alla richiesta ma riguardo alle modalità.

“Non mi sembra rispettoso che questi sindaci abbiamo comunicato la loro delicata esigenza a mezzo stampa senza coinvolgere direttamente l’Ente – spiega Calegari -. Avrei preferito che la questione venisse trattata nelle sedi opportune e non sui giornali e sui social. Così ho inviato a tutti gli amministratori le mie perplessità che non riguardano la richiesta ma la modalità di diffusione. Relativamente all’ente che presiedo credo sia stato un errore accorpare le due CM dell’alta e bassa Valle Seriana nel 2009 ma ora dobbiamo cercare di lavoro al meglio nella situazione in cui ci troviamo”.

Comunità Montana piccola, la discussione sui contributi

Calegari smentisce anche quanto circolato ieri sui social: “Non è vero che una Comunità Montana più piccola porterebbe ad avere più contributi visto che questi sono inversamente proporzionali al numero di abitanti e all’estensione del territorio. Ovvero si ricevono più soldi con meno abitanti e un territorio vasto, come in Val di Scalve”.

Angelo Migliorati, sindaco di Castione della Presolana, sulla sua bacheca Facebook a riguardo aveva scritto: “Abbiamo necessità di una Comunità Montana con caratteristiche territoriali, sociali ed economiche omogenee, per essere propositivi ed incisivi riguardo i programmi di sviluppo in corso (Recovery Found, patti territoriali, etc). Non sempre grande è bello, come l’alto consesso vuol farci credere. Solo due esempi: i contributi per le opere strategiche per la Comunità Valle Seriana sono di 15,00 euro per abitante mentre nella Comunità Valle di Scalve 357,00 euro per abitante. E ancora i contributi correnti CM Valle Seriana 5,46 euro per abitante; CM Valle di Scalve 72,69 euro per abitante.

Ora toccherà ai singoli comuni

Polemiche a parte, ora toccherà ai singoli comuni valutare la proposta dei tre sindaci ed eventualmente chiedere a Regione Lombardia, attraverso il consiglio comunale, di tornare alle due Comunità Montane. La questione sarà inoltre oggetto di discussione in un’assemblea dell’Ente.

Gessica Costanzo

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