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Cronaca Val di Scalve

Il tunnel artificiale alla Diga del Gleno non si farà

Sono state raccolte 1.300 firme contro la realizzazione di quest'opera: dopo l'incontro tenuto sabato 27 febbraio si è deciso di sospendere il progetto.

Il progetto che prevedeva l’installazione di un tunnel artificiale con un cannocchiale panoramico nella conca a monte della Diga del Gleno non verrà più realizzato. L’opera, finanziata e progettata dal Parco delle Orobie, aveva creato diversi malumori tra i cittadini della Val di Scalve. Gli abitanti avevano infatti creato un comitato di raccolta firme invitando tutte le famiglie della zona a sottoscrivere la petizione attraverso la quale si chiedeva alle autorità competenti di annullare la realizzazione dell’opera.

Questo perché, secondo i residenti, il progetto sarebbe andato a rovinare un territorio naturale che ricorda la tragedia consumata quasi 100 anni fa con il crollo della Diga del Gleno. Visto i vari malumori era stato fissato un incontro per sabato 27 febbraio con i promotori della raccolta firme. In seguito a questo incontro si è deciso di sospendere la realizzazione del progetto.

“La forza delle 1.300 firme raccolte – spiega Pietro Orrù, sindaco di Vilminore e presidente della Comunità Montana Valle di Scalve – si è fatta sentire ed è stato un buono stimolo per portarci alla decisione di sospendere il tutto. Ci siamo resi conto che il progetto presentava diverse lacune dal punto di vista strutturale, visto anche il poco spazio per la realizzazione dell’opera e la poca praticità. Il comitato di raccolta firme ha raccolto supporto da tutta la popolazione locale. In seguito a ciò, il comune di Vilminore, che conosce bene il territorio e le sue esigenze, si occuperà di presentare un nuovo progetto per la conca del Gleno. Per concludere il tutto, direi che questo accordo di sospendere l’opera è stato l’epilogo di una bella storia di democrazia”.

Gioia Masseroli

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