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Il Bologna vince a Bergamo, ma l’Atalanta sarà di nuovo Provinciale d’Europa
L’ultima partita di campionato a Bergamo vede vittorioso di misura il Bologna per 0-1, ma conferma l’Atalanta in Europa, al via nel 2026-2027 della Conference League
“Schefe de negot, figuras de la Conference”. È condensato in un piccolo striscione appeso in Curva Sud il senso dell’ultima partita di campionato a Bergamo, che vede vittorioso di misura il Bologna per 0-1, ma che conferma l’Atalanta in Europa, al via nel 2026-2027 della Conference League.
Prima della partita c’è il giusto omaggio alla Primavera che davanti al pubblico amico alza la Coppa Italia conquistata a Milano contro la Juventus. Applausi, cori e striscioni da entrambe le curve, che salutano anche gli amici rossoverdi ternani, costretti per vicissitudini societarie a ripartire dai Dilettanti.
Palladino recupera all’ultimo due titolari in difesa e davanti a Carnesecchi schiera Scalvini, Dijmsiti e Ahanor. Dalla metà campo in su nessuna sorpresa con meritata conferma per il tridente De Ketelaere, Krstovic, Raspadori che ha sbancato San Siro. In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Ederson, Zalewski, De Ketelaere, Raspadori, Krstovic.
La partita viaggia su ritmi non certo infernali e il Bologna prova a prendere le redini del gioco con un possesso palla prolungato ma non produttivo. L’Atalanta al contrario priva a verticalizzare con più velocità, ma i rossoblu sono efficaci nelle marcature preventive. L’Atalanta mette a referto una bella combinazione De Ketelaere-Krstovic al 23′ respinta in corner e un tiro a giro di Zalewski, entrato in area da sinistra, che finisce alto. Il Bologna prova ad innescare Bernardeschi a destra, ma è da sinistra che arriva al tiro con lo stesso Bernardeschi (31′) e Rowe (39′). Carnesecchi sempre vigile para in entrambe le occasioni. Il portiere si supera poi nel recupero, quando Castro si gira bene in area e spara a colpo sicuro. Il miracolo del 29 neroazzurro tiene il risultato sullo 0-0 e si va al riposo.
La ripresa di Atalanta – Bologna
Nella ripresa serpeggia, condiviso, il clima da ultimo giorno di scuola e le uniche sollecitazioni arrivano dalle panchine, con Palladino e Italiano che provano a dare la carica con forze fresche. Per l’Atalanta dentro Padslic per De Roon, Musah per Zalewski e Sulemana per Raspadori, mentre il Bologna inserisce Orsolini, Dallinga e Moro (fuori Bernardeschi, Castro e Pobega). Al 75′ l’Atalanta ci prova con un colpo di testa di Sulemana, fuori di poco su cross di Zappacosta. Due minuti dopo arriva il gol partita di Orsolini che aggira la difesa su cross dalla trequarti. Bologna in vantaggio: 0-1 Da rilevare come il calcio di punizione da cui nasce la punizione decisiva è stato sostanzialmente invertito, con ammonizione a Pasalic che ha protestato per un netto fallo non rilevato in precedenza.
Prima della fine dentro anche Bakker (fuori De Ketelaere) che rimane sull’esterno alto a destra, facendo il paio con Musah esterno basso a sinistra. Scelte quantomeno originali. Dentro anche Kolasinac per Zappacosta: non usare Scamacca con la squadra in svantaggio è più di un segnale). Prima dello scadere del recupero l’occasionissima per il pari è sui piedi di Krstovic solo davanti a Skorupski, ma il montenegrino doara sul portiere.
Finisce 0-1 con la squadra sotto la Curva, i cori per Palladino e gli applausi per salutare la qualificazione Conference. Qualcuno l’ha definita “Europa dei Poveri”. Esserlo non è una colpa, anzi a Bergamo è da sempre un orgoglio. Adoss!
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