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Comunità Montana: la proposta di accorpare i paesi dell’Alta Valle Seriana con la Val di Scalve

I sindaci di Rovetta, Castione della Presolana e Clusone hanno espresso in più occasioni il pensiero che le esigenze del territorio di montagna sono diverse da quelle dei paesi della media e bassa valle. Era stato così chiesto di rivedere i confini dell'attuale Comunità Montana Valle Seriana.

Serve una Comunità Montana omogenea e solidale: questo il pensiero espresso in più occasione dai sindaci di Rovetta, Mauro Marinoni, Castione della Presolana, Angelo Migliorati, e Clusone, Massimo Morstabilini. “Abbiamo proposto di rivedere i confini dell’attuale Comunità Montana della Valle Seriana – spiega il primo cittadino di Rovetta, Mauro Marinoni – perché siamo dell’idea che l’ente deve essere concentrato sulle necessità del territorio e delle nostre aree montante. Le nostre zone di montagna hanno esigenze e necessità socio-economiche totalmente differenti da quelle dei paesi della media e bassa valle, come ad esempio Nembro e Ranica. Questi paesi hanno necessità non paragonabili alle nostre. In passato avevamo scritto una lettera a Regione Lombardia nella quale chiedevamo di rivedere i confini, ma la risposta è stata negativa perché è la legge a stabilire le necessità della montagna e, in queste necessità, sono compresi anche i paesi della bassa valle”.

Ad inizio febbraio i sindaci di Rovetta, Clusone e Castione della Presolana, tramite una lettera, hanno chiesto di tornare all’istituzione delle due Comunità Montane – una dell’Alta Valle Seriana e una della Bassa Valle, così come era nel 2009. Questo sempre per la diversità delle esigenze dei territori. “Anche in questo caso – prosegue Marinoni – la Regione è stata restia perché la creazione di un nuovo ente comporterebbe delle spese aggiuntive. È nata così l’idea di accorpare i paesi dell’Alta Valle Seriana alla Comunità Montana della Val di Scalve, che al suo interno conta 4 comuni. Al momento si tratta solamente di una proposta. Al nostro ambito sanitario 9, ad esempio, fanno parte i paesi dell’Alta Valle Seriana e della Val di Scalve; abbiamo pensato che si potrebbe fare lo stesso ragionamento per la comunità Montana, ma il tutto è ancora da decidere, anche perché non tutti i sindaci sono d’accordo”.

Il presidente della Comunità Montana Valle di Scalve, Pietro Orrù, ha espresso un parere positivo aprendo una possibilità di dialogo: “Ci si può sedere attorno ad un tavolo con una parte dei comuni dell’Alta Valle Seriana e vedere se si può stare insieme. In effetti l’Alta Valle Seriana, territorialmente, non ha senso che abbiam al suo interno paesi come Ranica o Alzano Lombardo, dove non c’è quasi nulla di montano. Noi con Castione della Presolana e con i comuni attorno all’altopiano possiamo parlarne: il nostro territorio è pieno di risorse e competenze e se qualcuno si vuole aggregare ben venga”.

Gioia Masseroli

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