info@valseriananews.it
Valseriana News > News > Cronaca > Impianti di risalita ancora chiusi, la proposta di Carretta
Cronaca

Impianti di risalita ancora chiusi, la proposta di Carretta

Gli impianti di risalita saranno chiusi anche d'estate? Sul tema torna il consigliere regionale Carretta

Impianti di risalita chiusi in estate? Non se n’è più parlato da quando la stagione sciistica si è conclusa di fatto senza essere mai cominciata. Ora Azione, il partito di Carlo Calenda, torna sul tema in vista della bella stagione. “Il punto cruciale – commenta il consigliere regionale Niccolò Carretta – è favorire, in Lombardia, anche il turismo montano, cercando di trovare le risorse per far riaprire gli impianti di risalita per permettere alle persone di raggiungere i rifugi”. 

Sappiamo – prosegue il Consigliere insieme ai Responsabili dei tavoli provinciali della Lombardia a tema “Montagna” di Como, Sondrio, Gallarate, Brescia – che all’aria aperta è più difficile contagiarsi e, vista la bellezza del nostro territorio alpino e prealpino, dobbiamo provare ad incentivare il turismo, di lombardi e non, anche sulle nostre montagne, territori colpiti duramente e pesantemente dagli effetti collaterali dell’emergenza sanitaria soprattutto quest’inverno”.

Portiamo avanti il tema con il dovuto anticipo per far sì che se ne possa parlare sin da subito. Sicuramente, inoltre, non va e non può essere sottovalutato il tema di costi. So che i gestori sanno bene la differenza di introiti tra estate e inverno, ma sono sicuro che, con l’aiuto di Regione Lombardia, si possa provare ad attivare un ragionamento di questo tipo, così come quello parallelo di un piano di comunicazione per incentivare le persone a non lasciare la nostra Regione, usufruendo delle nostre bellezze naturali.  Riaprire gli impianti e provare a far ripartire questo settore può sicuramente essere un primo passo per permettere una più serena e consistente riapertura questo inverno. Regione Lombardia – concludono i promotori dell’iniziativa – si attivi presso il Governo per cambiare le regole così da lasciare ai singoli operatori la libertà di scegliere in base ai costi/benefici, ma si attivi anche internamente per trovare risorse utili al sostegno di queste attività”.

Tutti i diritti riservati ©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente
Vaccini in azienda, la Lombardia è pronta. Si attendono le...