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Cronaca Bergamo

Infortunio mortale a Bergamo, in provincia è il secondo dall’inizio dell’anno

Nel 2021 questo è il secondo infortunio mortale nei luoghi di lavoro in provincia di Bergamo. Nel 2020 era stato 1, nel 2019 5

Ieri mattina, poco dopo le 10, in provincia di Bergamo si è verificato un infortunio mortale sul lavoro: si tratta del secondo dall’inizio dell’anno. Nello specifico, presso un cantiere edile a Pagazzano, sito in Largo Canova Maurizio Gritti di 46 anni (ne avrebbe compiuto 47 domani) e residente a Calcinate, titolare di una piccola azienda, stava eseguendo operazioni di movimentazione di manufatti in cemento. 

Dopo aver scaricato con la gru dall’autocarro alcuni grossi manufatti formati ciascuno da tre pannelli di  cemento,  provvedeva ad appoggiarli al suolo nell’area di cantiere. Per mantenerli in posizione eretta li aveva quindi stabilizzati con l’ausilio di paletti in legno. Mentre stava operando da solo nelle immediate vicinanze di uno dei manufatti, questo è caduto a causa – presumibilmente – dell’improvviso cedimento o spostamento di uno o più sostegni in legno. Non essendoci testimoni diretti si tratta di un’ipotesi di dinamica che dovrà essere comunque verificata. Nella caduta il pesante manufatto ha investito e schiacciato al suolo il lavoratore, causandone il decesso.  Sul posto si sono recati i tecnici dell’ATS di Bergamo, Ufficio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Treviglio, per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica. Il cantiere è stato posto sotto sequestro. 

ATS Bergamo: “Infortuni che riguardano movimentazione carichi sono spesso gravi o fatali”

Il dottor Sergio Piazzolla, responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro  – Ufficio Direzione UOC Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria ATS Bergamo, commenta così l’accaduto: “In generale, per la movimentazione di carichi pesanti è indispensabile che, da parte dell’impresa, siano preventivamente individuate modalità sicure di sollevamento ed adeguate procedure di  aggancio e spostamento, che garantiscano l’incolumità degli operatori. Anche la fase di appoggio e di stabilizzazione al suolo va procedurata con attenzione, poiché il rischio di danni fisici alle persone è ovviamente altissimo in presenza di carichi del peso di alcuni quintali. La formazione alla sicurezza dei manovratori va completata e aggiornata periodicamente, come anche devono essere scrupolose la scelta, la dotazione e la manutenzione degli accessori da utilizzare (funi, ganci, stabilizzatori). Gli infortuni che riguardano la movimentazione di carichi sono spesso gravi o fatali: come misura preventiva gli addetti devono conoscere bene le procedure operative previste ed  attenervisi scrupolosamente, oltre  ad effettuare una ricognizione preventiva dell’area di lavoro specifica in cui andranno ad operare”. 

Incidenti mortali 2021-2020-2019 

Nel 2021 questo è il secondo infortunio mortale nei luoghi di lavoro in provincia di Bergamo: il primo si è verificato il 16 febbraio a Suisio, quando  un lavoratore di 71 anni, Ambrogio Viganò, è deceduto precipitando per sei metri da un lucernario mentre si trovava sulla copertura di un edificio  industriale per eseguire la manutenzione di lampioncini elettrici. Nel 2020 si era verificato 1 infortunio mortale nei luoghi di lavoro mentre nel 2019 i decessi erano stati 5

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