info@valseriananews.it
Valseriana News > News > Cronaca > Monopattino elettrico, preoccupa l’utilizzo senza il rispetto delle regole
Cronaca Bergamo

Monopattino elettrico, preoccupa l’utilizzo senza il rispetto delle regole

Il 5% dei bergamaschi utilizza il monopattino elettrico. Solo il 17% utilizza il casco. Preoccupa il mancato rispetto delle regole.

Interessante un primo dato sugli spostamenti in monopattino elettrico, soprattutto sulle strade cittadine, Bergamo in testa naturalmente. Il dato netto che emerge da questo rilevamento, è la preoccupazione che corre tra gli altri utenti della strada per i frequenti eccessi che in molti sperimentano, sia viaggiando a bordo di autoveicoli sia da pedoni. Le infrazioni più comuni e intollerabili sono gli eccessi di velocità, le gravi e improvvise imprudenze, la propensione a ignorare le norme della circolazione, anche le più elementari.

I risultati del sondaggio sull’utilizzo del monopattino elettrico

Il sondaggio d’opinione è stato voluto dall’Automobile Club di Bergamo dal 25 febbraio al 7 marzo, con la raccolta di 468 interviste. Sono stati coinvolti soggetti dai 18 ai 75 anni e oltre (il 38% residente a Bergamo, il 62% in provincia) ed è stato raggiunto un campione quasi equivalente di genere (47% uomini, 53% donne). A servirsi del monopattino elettrico è il 5%; il 95% delle persone consultate ha risposto che preferisce utilizzare altri mezzi oppure a piedi. E chi lo sceglie è principalmente un uomo (65% contro il 35% delle donne). Quanto all’età, la fascia più affollata è quella tra i 35 e i 55 anni di età (oltre il 64%) e vive in città (61%). Interessante il quadro della frequenza: il 17,39% ci sale quotidianamente; il 34,78% da 2 a 5 volte a settimana, il 17,39% solo una volta.

Come viene utilizzato il monopattino

Preoccupa invece una diffusa e pericolosa tendenza: solo il 17,39% indossa sempre il casco; il 21,74% solo qualche volta e ben il 60,87% mai. Va detto peraltro che il 26,09% ritiene che il casco sia importante per la sicurezza e dovrebbe essere reso obbligatorio, mentre il 47,83% ne riconosce l’importanza, ma è contro l’obbligatorietà e il 26,09% non lo ritiene necessario. Quanto al rischio-incidenti, il 35% riconosce di aver fatto, o di aver corso il pericolo di fare un incidente, con responsabilità ben distinte. Il 50% per disattenzione di chi viaggia in monopattino (sbandamento, marciapiede sconnesso, sfiorato da auto, buche in strada da evitare); il 16,67% della controparte; un ulteriore 50% fa risalire l’incidente alla cattiva manutenzione del manto stradale.

Estremamente ampia e variegata la casistica sulle cause e le circostanze. Da chi viaggiava sul marciapiedi a chi andava contromano, ignorando pedoni che escono da negozi o abitazioni e con infortunistica come conseguenza. Altri che procedevano in due su monopattini appaiati. Frequenti l’eccesso di velocità, l’imperizia nella guida, segnaletica stradale ignorata, spesso stop, strisce pedonali e semafori “bruciati” con la massima disinvoltura; molto criticati e lamentati i sorpassi al buio e dell’ultimo minuto, l’ignoranza delle regole della strada.

Purtroppo c’è anche una certa pirateria, con casi di pedoni o veicoli urtati e conducenti di monopattini che si eclissano. Deprecate poi molte licenze che si consente il popolo dei monopattini: da quelli che si spostano liberamente e incuranti delle zone pedonali a cambi di direzione dell’ultimo minuto e non segnalati, distrazioni all’ordine del giorno, invasioni di corsia, anche contromano.

Tutti i diritti riservati ©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente
Questa sera in onda su TeleClusone, canale 609 del digitale,...