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Cronaca

Matrimoni, nuovi fondi ma discriminazione per bambini dai 6 ai 12 anni

Nuovi ristori per la filiera del wedding. Fanno però discutere le restrizioni ai matrimoni per i bambini tra i 6 e i 12 anni

Buone notizie per il settore del wedding e della ristorazione collettiva. La legge di conversione del DL Sostegni bis presenta infatti una novità interessante per tutta la filiera che potrà contare su uno specifico contributo a fondo perduto. Il provvedimento, che raccoglie le ultime istanze della Fipe, mette a disposizione 60 milioni di euro a sostegno del wedding, dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie e dell’horeca. Tutti settori che, di fatto, sono stati tra i più colpiti durante l’emergenza sanitaria. A questa misura si aggiunge una contributo, sempre a fondo perduto, di 100 milioni specifico per la ristorazione collettiva. “A distanza di mesi il Governo ha finalmente riconosciuto i sacrifici degli organizzatori di eventi e matrimoni – sottolinea Oscar Fusini, direttore Ascom Confcommercio Bergamo -. I criteri e le modalità attuazione saranno stabiliti da un prossimo decreto ministeriale da adottare entro il 24 agosto. Ad ogni modo ci auguriamo che queste misure siano nuovamente potenziate per poter colmare le perdite di un settore messo in ginocchio“.

Matrimoni: esonero del Green pass discriminante per i bambini

Fa invece discutere la decisione di esonerare dal possesso del Green Pass i bambini sotto i 6 anni anziché sotto i 12 anni. Una fascia di età (6-12 anni) oggi esclusa dalla campagna vaccinale ma che dal 6 agosto non potrà partecipare a eventi e matrimoni con meno di 60 partecipanti se non con un tampone dall’esito ovviamente negativo. Senza dimenticare tutte le altre restrizioni previste per i luoghi come bar e ristoranti al chiuso. “Non si capisce come mai all’interno di un provvedimento di natura fiscale si ponga una restrizione all’accesso a cerimonie civili o religiose per gli under 12. Anche perché per loro non è disponibile ancora il vaccino – conclude Fusini -. Questo nuovo obbligo, invece, pone dei paletti alle cerimonie. Soprattutto, alle famiglie coinvolte che dovranno effettuare di tasca propria i tamponi ai loro figli tra i 6 e i 12 anni”.

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Un Commento

  • Alberto ha detto:

    Il lasciapassare di stato sta affossando quel poco di buono che era rimasto per la stagione turistico-ricettiva, con disdette a centinaia (soprattutto dall’estero).
    Draghi, il liquidatore dell’Italia.

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