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Cronaca

Crollo del Ponte di Annone: tre condanne e un’assoluzione

Per il crollo del ponte di Annone nel 2016 assolta la funzionaria della Provincia di Bergamo che autorizzò il transito del mezzo pesante della Nicoli Trasporti

Si è chiuso con tre condanne e un’assoluzione il processo di primo grado per il crollo del ponte di Annone, avvenuto il 28 ottobre 2016. Il crollo provocò la morte di Claudio Bertini e il ferimento di sei persone. Il tir che passò sopra nel momento del crollo era della ditta Nicoli Trasporti di Albino. Il peso del tir poco superiore alle 107 tonnellate, era da subito risultato regolare cioè sotto del limite dei 108 fissato dall’autorizzazione.

Al termine del procedimento, che ha visto salire sul banco degli imputati dirigenti della Provincia di Lecco e di Bergamo e dell’Anas chiamati a rispondere dei reati di omicidio e lesioni colpose e disastro colposo, il giudice Enrico Manzi ha emesso questa mattina, una sentenza di condanna nei confronti dei due dirigenti della Provincia di Lecco e del dirigente di Anas. Il magistrato ha rivalutato in reati stradali i capi di accusa di omicidio e lesioni colpose e quindi li ha convertiti in omicidio stradale e lesioni stradali. E’ rimasta invariata invece la contestazione del reato di disastro colposo.

Ponte di Annone: condanne e assoluzione

L’ingegner Angelo Valsecchi, allora dirigente della Provincia di Lecco, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi. Pena a 3 anni e 6 mesi per l’ingegner Giovanni Salvatore di Anas mentre l’ingegner Andrea Sesana, funzionario della Provincia di Lecco, è stato condannato a 3 anni.

Il giudice ha altresì stabilito la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici (che sarà applicata, se confermata, alla fine dei tre gradi di giudizio)  a tutti i tre imputati per un tempo corrispondente a quello della condanna, oltre che al pagamento delle spese legali. Concesse anche le attenuanti generiche per buon comportamento processuale e le attenuanti speciali di concorso di colpa. Gli avvocati difensori hanno  già annunciato che faranno appello.

Assolto perché il fatto non costituisce reato l’architetto Silvia Garbelli, il funzionario della Provincia di Bergamo che aveva firmato l’autorizzazione al transito del mezzo pesante.

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