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Cronaca

Unibg: inaugurato l’anno accademico con la Presidente del Senato Alberti Casellati

All’Unibg inaugurato l’anno accademico con la conclusione dell’incarico di Rettore svolto dal prof. Remo Morzenti Pellegrini

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L’Università degli studi di Bergamo ha inaugurato questa mattina l’anno accademico 2021 – 2022 coincisa con la conclusione dell’incarico di Rettore svolto dal prof. Remo Morzenti Pellegrini per sei anni, a partire dal 2015. La cerimonia si è aperta, sulle note dell’inno d’Italia e dell’Inno alla Gioia Europeo eseguito dall’orchestra del Conservatorio Gaetano Donizetti con il coro di bambini della Scuola Primaria di Monterosso, con il forte messaggio della Presidente del Senato della Repubblica italiana Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Torniamo nell’anno dantesco, a guardare le stelle. Torniamo ad essere l’Italia che emoziona e che vince non solo nello sport ma anche nell’economia, nel lavoro, nella società, nell’arte, nella scienza e nella cultura. Restituiamo centralità al ruolo delle nostre università, riconosciamone i meriti e sosteniamone lo spirito creativo e intraprendente per costruire insieme un nuovo solido percorso di crescita, benessere ed opportunità”.

Ed è proprio a Bergamo, simbolo delle difficoltà che abbiamo vissuto, che il Presidente della CRUI Ferruccio Resta ha dichiarato: “L’Università sente e ha una grande responsabilità nelle politiche attive del nostro Paese. Sapremo farcene carico con l’auspicio che tutte le parti coinvolte sappiano valorizzare l’infrastruttura di sapere e conoscenza che l’Università garantisce”.A seguire la parola è passata a Maria Fernanda Croce, rappresentante del personale tecnico amministrativo dell’Universitàe a Michela Agliati, presidente della Consulta, che hanno rimarcato l’impegno e lo sforzo vitale dell’Ateneo nel fronteggiare la pandemia e nello svolgere un ruolo attivo nello sviluppo umano, culturale e civile attraverso la condivisione e il dialogo fra le diverse componenti universitarie di fronte alle sfide di domani.

L’inaugurazione dell’anno accademico ha visto la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Franco Locatelli, ordinario di Pediatria generale e specialistica e Presidente del Consiglio superiore di sanità,intervenuto in Sant’Agostino per la lectio magistralis di apertura dell’anno accademico. “Bergamo ha solo precorso il dramma della pandemia che ha investito tutto il mondo e che ha provocato un eccesso di mortalità e un’interruzione di servizi sanitari a espressione globale. Un prezzo pagato soprattutto dagli anziani, nostra radice, che non hanno potuto avere accesso alle strutture ospedaliere. Uno scenario non ancora compitamente definito – ha detto il prof. Locatelli sottolineando – fuori dal quale ci guiderà l’Università, che, “al pari della Scuola è più importante del Parlamento, della Magistratura e della Corte Costituzionale, perché deputata alla formazione della classe dirigente di un Paese, unico luogo in cui si può applicare correttamente un approccio unificato alla diversità, interprete del cambiamento e luogo del dialogo. Quell’Università che “deve insegnare a diventare capaci d’imparare, perché ogni studente, poi laureato, dovrà reimparare continuamente”. Quell’Università che “a Prometeo, dovrà affiancare Socrate, simbolo del pensiero plurale, professionista dell’ignoranza (so di non sapere) e alla philotechnia la philantrophia”.

Dopo l’Intermezzo musicale eseguito dall’Orchestra “Gianandrea Gavazzeni” di Bergamo sotto la direzione del Maestro Antonio Brena “Eine Kleine nacht music” (Allegro) di W. A. Mozart, il rettore Remo Morzenti Pellegrini è intervenuto proprio sul valore dell’Ateneo in quanto agente promotore di «rinascita e futuro del Paese»  e sulla “responsabilità sociale” dell’università che ha espresso anche come coordinatore dei rettori della Lombardia: “Oggi celebriamo non solo l’inizio del nuovo anno accademico ma il nuovo ruolo dell’Università che, nell’emergenza Covid-19 ha reagito prontamente, garantendo nell’arco di pochi giorni il passaggio da un’attività in presenza ad una in remoto per studenti, docenti e personale. A Bergamo – ha detto il Rettore – in breve tempo tutto il personale della nostra università è riuscito a spostare la maggior parte delle attività online, lavorando da casa e sfiorando il 99% dei corsi erogati a distanza. In questo modo, anche noi abbiamo fatto propria l’indicazione del presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che oggi ci ha onorato con la sua presenza, quando intervenendo da Palazzo Madama alla cerimonia inaugurale del 798° anno accademico dell’Università di Padova, ha affermato che “il sapere e la scienza non si possono e non si devono fermare mai, soprattutto nei momenti di emergenza. Le Università hanno avuto il compito di colmare il vuoto di incertezza in cui erano precipitati soprattutto gli studenti, sicuramente attraverso i nuovi mezzi tecnologici, ma anche attraverso una guida capace di fornire l’incoraggiamento necessario, una forma nuova di comunicazione con gli studenti, una forma più diretta e attenta ai bisogni di ognuno di loro. Ho scritto molte lettere, tutte terminavano con “Vi abbraccio, sempre da un metro di distanza”: queste lettere hanno aperto nuovi canali di confronto attorno ai grandi temi dell’emergenza. Gli studenti mi hanno manifestato i loro sentimenti, le loro paure e le loro preoccupazioni, mi hanno raccontato storie di vita, spesso tragiche – ha concluso il Rettoreche, con un forte sentimento di fiducia, ha dichiarato ufficialmente aperto il nuovo anno accademico.

La cerimonia, che ha visto la partecipazione delle massime autorità, si è conclusa con il Gaudeamus igitur – eseguito dall’Orchestra “Gianandrea Gavazzeni”. Al termine della cerimonia, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ha presieduto il Comitato Regionale di coordinamento delle Università della Lombardia, l’ultimo come Presidente.  

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