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Compleanno memorabile per Gasparini: la corale di Gandino canterà a Salisburgo

Domenica a Gandino festeggiati i 300 anni della nascita del compositore Quirino Gasparini. Nel 2022 la corale sarà protagonista a Salisburgo, la città natale di Mozart.

Domenica 24 ottobre la comunità di Gandino ha celebrato il trecentesimo “compleanno” del compositore Quirino Gasparini, nato nel 1721 a Gandino ed in seguito maestro di Cappella del Duomo di Torino. Per ricordarne la figura (certamente fra le maggiori del panorama musicale settecentesco in Italia) la Schola Cantorum Luigi Canali di Gandino ha proposto un’elevazione in Basilica, diretta dal maestro Marco Guerinoni ed accompagnata all’organo da Tobia Sonzogni. “L’elevazione – ha confermato Antonio Savoldelli, referente della Corale, nel saluto iniziale – è il coronamento di studi e ricerche effettuati in tutta Europa, reperendo spariti e documenti che consentono di dare giusto rilievo ad una figura centrale per la musica dell’epoca”.

Fra il 2001 ed il 2002 Gandino ricordò Gasparini dedicandogli una parte corposa del volume “La Celeste Armonia” di Marino Anesa, edito dal Comune, e pubblicando un cd audio con Trii e Sonate del compositore, eseguiti dal “Gasparini Ensemble”, tuttora attivo”. Da non dimenticare, in anni più recenti, anche l’intitolazione a Quirino Gasparini del piazzale antistante la Scuola Materna.

Nel corso dell’elevazione, lungamente applaudita dal pubblico che ha gremito la Basilica, è stata eseguita anche “Exi cito in platèas”, l’antifona a cinque voci con cui Quirino Gasparini venne ammesso all’Accademia Filarmonica di Bologna. Non meno rilevanti numerosi altri inediti, in prima esecuzione moderna grazie a partiture reperite da fondi musicali rintracciati a Torino, Bergamo, Berlino e Gandino. Non è mancato naturalmente (bis compreso) il celeberrimo Adoramus Te, Christe, per decenni ritenuto (a torto) opera autografa di Wolfgang Amadeus Mozart. Durante l’elevazione alla nostra Corale si è unito anche il quintetto vocale “Gasparini” composto da Erica Artina (soprano), Emanuela Ghilardini (soprano), Daniele Castelli (contralto), Marco Guerinoni (tenore) e Francesco Maffeis (basso). Fra i presenti in Basilica c’erano Aldo e Gaetano Gasparini di Palazzolo sull’Oglio (Bs) e Laura Borromeo Gasparini di Rosciate (Bg), ultimi discendenti della famiglia che rimase legata a Gandino sino ad un secolo fa. Nel corso dei ringraziamenti finali due annunci che prolungano nel tempo questo Anno Gaspariniano tanto apprezzato: lunedì 1 novembre alle 15 la Schola Cantorum Luigi Canali riproporrà l’elevazione nel Duomo di Torino (dove Gasparini operò sino alla morte nel 1778), accompagnando anche la S.Messa delle 18. Il secondo annuncio rimanda invece all’8 maggio 2022, quando la nostra Corale sarà protagonista addirittura in Austria, a Salisburgo, nella città natale di Mozart. Una data non casuale: nel 2022 ricorre infatti il centenario della definitiva attribuzione a Gasparini dell’ Adoramus Te, Christe, grazie ad Hermann Spiess.

Inaugurato il murale di Parolini dedicato a Gasparini

Domenica 24 ottobre, nel “dies natalis” del compositore, è stato inaugurato a Gandino anche il dipinto murale a tema realizzato dall’artista Ivano Parolini presso il parcheggio comunale di Piazza XXV Aprile. “E’ di fatto l’unico ritratto a colori oggi disponibile del compositore – sottolinea Guerinoni – dopo che purtroppo è andato distrutto a Bologna quello di cui si conserva un’immagine in bianco e nero, pubblicata su “La Celeste Armonia”.

L’annullo filatelico

Nell’ambito delle celebrazioni, il Gruppo Filatelico Valgandino ha ottenuto da Poste Italiane l’emissione di uno speciale annullo filatelico. Uno sportello postale straordinario è stato aperto per questo presso il Museo, dove è allestita sino al 30 novembre la mostra “Quirino Gasparini, musica e costume nel ‘700” con partiture, documenti e costumi d’epoca originali di grande pregio. E’ stato creato uno speciale folder (tiratura di sole 300 copie numerate) destinato ai collezionisti (info all’indirizzo lespampa@tin.it) contenente “un cartoLino ed una cartolina”. Il “cartoLino” (affrancato e annullato) è di fatto una cartolina realizzata interamente in lino pregiato, lo stesso utilizzato nel 2021 per produrre in Val Gandino le copie della Sindone in scala 1:1, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone di Torino. Il procedimento di stampa sul tessuto (realizzato da Torri Lana 1885 di Gandino) è stato completato presso Efi Reggiani di Grassobbio, utilizzando la procedura “a pigmento” già utilizzata per le copie della Sindone. Il “cartoLino” (con progetto grafico di Emanuele Simone di Lino Olmo Studio) è stato affiancato da una cartolina “tradizionale”che riporta il dipinto di Parolini, con firma originale dell’artista.

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