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Cronaca

Ricordate le vittime della strada: in bergamasca sono state 26 nel 2020

Ogni giorno sulla strada muoiono 6 persone, in bergamasca sono state 26 nel 2020. L’ACI è in prima linea nel sensibilizzare sui comportamenti da tenere quando ci si mette per strada

La terza domenica di novembre di ogni anno si ricordano le vittime della strada. È un gesto di vicinanza, di compartecipazione con chi ha avuto un lutto a causa di un incidente sulla strada. Al tempo stesso però questa giornata, che si tiene in tutto il mondo, si pone come occasione per riflettere e consapevolizzarsi ulteriormente sui comportamenti ai quali è tenuto ogni utente della strada, dai pedoni ai conducenti di qualsiasi mezzo di trasporto.

Ogni giorno sulla strada muoiono 6 persone

Le statistiche con il loro freddo linguaggio dicono che ogni giorno sulle strade italiane in media perdono la vita 6 persone. A queste vanno aggiunte le migliaia di persone che rimangono ferite in incidenti della circolazione. Nel 2020 gli incidenti sulle strade bergamasche sono stati 1.782 con 26 morti e 2.348 feriti e con un costo sociale calcolato in quasi 157,8 milioni di euro (142,43 il costo pro capite). Sulle strade di Milano e provincia, sempre nel 2020, gli incidenti sono stati 8.043 con 74 morti e 10.207 feriti. Qui il costo sociale è stato di 630,5 milioni di euro (193,14 il costo per abitante). Stando ancora all’anno scorso, il totale degli incidenti in Lombardia è stato di 19.964 con 317 morti e 25.940 feriti. Il costo sociale complessivo è stato di 1 miliardo e 791 milioni di euro (178,49 il costo pro capite).

“Far memoria di chi ha perso la vita in strada e solidarietà con le famiglie provate da una tragedia che lascia vuoti incolmabili – è la sottolineatura del presidente dell’ACI di Bergamo Valerio Bettoni, che al tempo stesso richiama “alla responsabilità costante, alla prudenza, all’osservanza delle regole, a tutela della sicurezza di ognuno ma in particolare dei più deboli, i pedoni innanzi tutto con i bambini e gli anziani”.

L’ACI è in prima linea nel sensibilizzare sui comportamenti da tenere quando ci si mette per strada, su qualsiasi strada, sempre e dovunque. “C’è una campagna che per noi si rinnova ogni giorno – dice il direttore dell’ACI di Bergamo, Giuseppe Pianura – ed è l’educazione, già a partire dagli scolari”. Certo, la pandemia, con tutte le limitazioni che ha
avuto e sta avendo come corollario, ha molto condizionato e limitato l’attività e quindi le iniziative dell’ACI, che da anni organizza corsi per i ragazzi.

“Quest’anno – continua Giuseppe Pianura – abbiamo dovuto limitarci ai corsi con la didattica a distanza. Ne abbiamo tenuti 4 per gli istituti di secondo grado. Nel 2019 avevamo raggiunto circa 1300 alunni nella nostra sede con il progetto TrasportAci per gli alunni delle elementari e con i moduli per le superiori”.

Fra gli obiettivi della Giornata mondiale 2021 l’ACI indica il 2050 quale anno delle “Vittime zero”; il presidente Valerio Bettoni richiama al dovere umano, civico e morale della massima attenzione quando si guida: “Da subito e senza alcuna attenuazione o pausa occorre che ognuno non si conceda eccessi di alcun genere o distrazioni che purtroppo possono causare le vittime che domani, domenica 21 novembre, siamo chiamati a ricordare. È una questione di rispetto verso sé stessi e verso gli altri”.

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