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Cronaca

L’ospedale Papa Giovanni torna in campo contro il fumo nella giornata internazionale 

L'ospedale Papa Giovanni torna in campo contro il fumo nella giornata internazionale . Durante il lockdown diminuiti i fumatori di sigarette tradizionali

Dopo due anni di stop forzato a causa dell’emergenza Covid-19, il 31 maggio torna il tradizionale gazebo informativo nella Hospital street dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco. L’appuntamento è per martedì 31 maggio, tra le 10 e le 12.30, nei pressi dell’ingresso principale (tra torre 4 e 5), dove i volontari della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori LILT Onlus Bergamo e gli studenti dei corsi di Laurea dell’Università di Milano Bicocca con sede a Bergamo saranno a disposizione per dare informazioni sui danni provocati dal tabacco e consigli utili per smettere. In cambio di una sigaretta, verranno regalate monoporzioni di mousse di frutta, per incentivare simbolicamente l’avvicinamento a stili di vita più sani.  

Gli studenti del Corso di laurea in ostetricia saranno anche presenti negli ambulatori e nelle degenze del reparto di Ostetricia per ricordare alle future mamme e alle puerpere i rischi che i loro bambini corrono se esposti al fumo, anche passivo o di “seconda mano”  

L’iniziativa sarà replicata nell’atrio dell’Ospedale di San Giovanni Bianco, dove un pneumologo sarà a disposizione per spiegare la pericolosità del fumo e le strategie per abbandonare la sigaretta. 

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), durante il lockdown sono diminuiti i fumatori di sigarette tradizionali, ma sono aumentati i consumatori di tabacco riscaldato e sigaretta elettronica; alto il numero anche di chi li ha provati per la prima volta proprio durante questo periodo. Tra i fumatori di sigarette tradizionali chi non è riuscito a smettere ha invece aumentato il numero di sigarette fumate – spiega Lucia De Ponti, Presidente di  LILT Onlus di Bergamo -. Quest’anno vorremmo dedicare il 31 maggio alla promozione delle iniziative promosse per smettere di fumare: per questa ragione presso il tradizionale gazebo informativo sarà presente il referente LILT per la disassuefazione al fumo che potrà dare tutte le informazioni necessarie a coloro che decideranno di scegliere la salute e il benessere, abbandonando una cattiva abitudine che ogni anno in Italia provoca direttamente o indirettamente oltre 93 mila morti (dati Ministero della Salute n.d.r.).”

“Tornare ad organizzare in ospedale queste iniziative è significativo di un graduale ritorno alla normalità – ha spiegato Fabio Pezzoli, Direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Lo facciamo su un tema a noi caro sul fronte della prevenzione, per ricordare, in particolare a chi frequenta l’ospedale, che il fumo è un fattore di rischio per numerose patologie, dalle malattie respiratorie gravemente invalidanti come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) alle malattie cardiovascolari, dai tumori alle conseguenze dannose ormai accertate sull’apparato riproduttivo, sulla fertilità e sullo sviluppo del feto. Smettere non è facile, ma ci sono diverse strategie efficaci, anche avvalendosi dell’aiuto di professionisti”.  

Per chi vuole dire basta alle sigarette ma da solo non ce la fa, può rivolgersi, senza obbligo di prescrizione medica, al Ser.D. di via Borgo Palazzo 130 (ingresso 10B – tel. 035.2676394 – mail: serdbg.segreteria@asst-pg23.it) o alla LILT, che organizza corsi di disassuefazione al fumo (maggiori informazioni sul sito http://legatumoribg.it/voglio-smettere-di-fumare/).  

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