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Cronaca, VALBONDIONE Alta Valle

Le Cascate del Serio tornano ad emozionare la Val Seriana

Circa 2500 le persone che sono salite in quota per assistere alla cascata aperta come consuetudine alle ore 11

Il triplice salto delle Cascate del Serio, le più alte d’Italia (315 metri) situate a Valbondione in alta Valle Seriana, sono tornate ad emozionare e a dare spettacolo questa mattina dopo due anni di stop per la pandemia. L’organizzazione della Turismo Valbondione ha permesso la buona riuscita dello spettacolo naturale che si ripete 5 volte l’anno.

Cascate del Serio: oltre 2000 persone alla prima apertura post pandemia

Circa 2500 le persone che sono salite in quota (attraverso il sentiero 332 per Maslana – il 305 è ancora chiuso per la frana dello scorso anno) per assistere alla cascata aperta come consuetudine alle ore 11. Nessun vincolo è stato posto a livello istituzionale visto che l’acqua della Diga del Bardellino non fa parte del circuito della potabilità anzi, la stessa Regione Lombardia ha chiesto ad Enel (che gestisce le dighe) di rilasciare acqua nel fiume Serio e Brembo (leggi qui). “Buona la prima dunque – ci dicono dall’Ufficio turistico -. Con la speranza che tutta l’estate si possa proseguire con questo ritorno alla normalità. Dopo due anni di chiusura c’era il rischio che le persone avessero cambiato abitudini invece gli sforzi per garantire le aperture sono stati premiati e in tanti hanno scelto Valbondione per questo caldo weekend con la prima apertura delle Cascate”. Per scoprire le altre aperture https://www.turismovalbondione.it/le-cascate-del-serio/.

Foto Stefano Piffari

2 Commenti

  • Giampaaolo ha detto:

    Ho abitato a PonteNossa per 13 anni , ma allora cascate nisba . Poi sono tornato fra i miei e vostri monti ma mi sono rotto due costole in bagno . Nonostante ciò il giorno dopo sono salito al belvedere pioveva ,ma poi si è aperto ed è stato uno spettacolo unico . Avevo pensato che se non lo facevo non l’avrei fatto più ed almeno per ora è così .

  • pezzoli ferrante ha detto:

    siamo in emergenza energia elettrica per carenza idrica ma evidentemente per favorire l’industria del solare ed eolico si può usare anche la poca acqua rimasta per fini turistici. auguri

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