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Atalanta: probabilità di raggiungere il piazzamento Champions

Atalanta: probabilità di raggiungere il piazzamento Champions

L’Atalanta è una delle società storiche e rappresentative del calcio made in Italy. Con le sue 61 partecipazioni al massimo campionato maschile di calcio, i nerazzurri sono attualmente all’undicesimo posto nella classifica perpetua per presenze in A per club. Nonostante ciò, e nonostante il grande contributo che il club orobico ha dato a tutte le rappresentative nazionali, non sono molti i trofei che si contano nella bacheca atalantina. In realtà l’unico vero trofeo è la Coppa Italia vinta nel 1963 e alzata da Domenghini, ma è negli ultimi cinque anni che la “Dea” ha fatto parlare di sé soprattutto in Europa con prestazioni maiuscole. Riuscirà l’Atalanta a qualificarsi nuovamente per la Champions League dopo un anno senza coppe? 

Il campionato in corso: il vantaggio di giocare una volta a settimana

Leggendo la cronistoria dell’Atalanta dal 2010 in poi si resta a bocca aperta. In quell’anno infatti la gloriosa società bergamasca faceva il proprio ritorno in massima serie dopo un periodo buio, e da allora non si è più fermata. Forte di un asset societario solido e competente, il club bergamasco ha cominciato a investire su calciatori in erba, e talenti “sconosciuti” per farli crescere in casa e nel caso venderli per ottenere plusvalenze. Questa maniera di fare calcio è stata ultimamente chiamata “modello Atalanta” e tante sono le società che si ispirano al club di Percassi per intraprendere lo stesso percorso.

Nel campionato scorso l’Atalanta ha forse un po’ pagato i tanti impegni così ravvicinati, per cui la squadra di Gasperini si è ritrovata a disputare oltre 50 partite fra Coppa Italia, Serie A e Champions prima, ed Europa League dopo. Nella stagione in corso, come dimostrano le statistiche di calcio.com i bergamaschi sono partiti bene, e sono fra le prime quattro grandi del campionato, esattamente tra Lazio e Torino. Sembrerebbe questa infatti la stagione del rilancio delle mire e dei sogni nerazzurri, che potrebbero porsi dinanzi a squadre più blasonate e più ricche approfittando di doversi concentrare soltanto sul campionato di Serie A.

I volti nuovi della Dea: da Ederson ai “ritrovati” Zortea a Ruggeri

L’Atalanta ha una rosa che vale 343 milioni di euro, e considerando l’età media della squadra che è poco al di sotto dei 26 anni, è un successo notevole. Ciò è frutto di un enorme lavoro di scouting già citato in precedenza, ma anche della crescita tecnica che poi i calciatori completano sotto la guida di Gasperini, vero e proprio manager tecnico del progetto Atalanta. Quest’anno la Dea ha investito e non poco sul brasiliano centrocampista Éderson, ex Salernitana, classe 1993 e dotato di grande tecnica e spiccata personalità.

Non soltanto acquisti però, infatti la società bergamasca ha richiamato in sede anche Zortea e Ruggeri, anch’essi alla squadra di Salerno nella scorsa stagione, oltre ad aver riscattato Musso dall’Udinese, e il mediano Teun Koopmeiners dagli olandesi dell’AZ Alkmaar. Mosse di mercato tutte coerenti con il modo di operare della società di Percassi, che puntando sui nuovi talenti, ha anche inserito in rosa Luca Vido, attaccante classe 1997 ex Milan e da cui si aspetta il salto di qualità già da un paio di anni. 

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