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Cultura

Dai fratelli Servalli a Parolini, a Gandino una mostra per tre grandi artisti

Da venerdì 23 giugno a domenica 16 luglio 2023, l’Auditorium del Convento delle Suore Orsoline accoglie la mostra dedicata ai fratelli Servalli e Parolini

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Da venerdì 23 giugno a domenica 16 luglio 2023, l’Auditorium del Convento delle Suore Orsoline in via Castello, 19 a Gandino accoglie la mostra dedicata a tre pittori nati e cresciuti in paese, che hanno percorso le vie del mondo e quelle inesplorate dell’arte pittorica fra ‘900 e nuovo Millennio. Nell’anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura, la mostra “Nel tempo e oltre” propone un centinaio di opere degli artisti Paolo Servalli (1889-1970), Pietro Servalli (1883-1973) e Ivano Parolini (1977). Le opere dei fratelli Servalli provengono dalla collezione della nipote Maria Laura Carrara e da altre collezioni private.

L’esposizione è patrocinata da Comune di Gandino, Provincia di Bergamo, Distretto “Le Cinque terre della Val Gandino” e Pro Loco Gandino.  A curare presentazione e testo critico è il prof. Fernando Noris.
“Verrebbe subito da chiedere – scrive Noris –  che cosa accumuni due artisti, che hanno traghettato l’arte dell’Ottocento nel nuovo secolo e un pittore, nostro contemporaneo, nato più di cent’anni dopo di loro. Non basta, crediamo, la comune origine gandinese, pur generatasi nel contesto di quella permanente accademia costituita dalla dotazione pittorica locale, che può vantare, tra la prestigiosa Basilica, il museo cittadino e altre chiese del territorio, la presenza di maestri come Balestra, Storer, Sanz, Ceruti, Cantarini, Mango, Carpinoni, Cifrondi, Benfatti, Frangipane, Marinoni, oltre a scultori e architetti; oppure la contestuale attività di compatrioti come Ponziano Loverini (1845-1929) Vincenzo Ghirardelli (1894-1967), Piero Urbani (1913-1992), Remigio Colombi da Gandino (1907-1987), Angelo Canali (1916-1985), la dinastia dei Frana, per non dire di quelli di più antica tradizione come GiovanBattista Castello di famiglia gandinese o di Quirino e Battista Salvatoni. Un diario autobiografico di Pietro Servalli, compilato con la cura maniacale di un antico amanuense e lasciato agli eredi, che tuttora lo conservano in copia, aiuta forse a rispondere al quesito iniziale, suggerendo una chiave interpretativa sul senso più profondo della ricorrente attività artistica, al di là di differenti epoche, stili e soluzioni formali”.

In mostra vengono proposti anche gli autoritratti di ciascun artista, sintetizzati in un’unica immagine che fa da icona all’esposizione. La mostra sarà aperta da venerdì 23 giugno (inaugurazione ore 20.45) a domenica 16 luglio. Questi gli orari: venerdì dalle 17 alle 21; sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 21; domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 20. Venerdì 30 giugno apertura eccezionale sino alle 23 in occasione della Notte Bianca.

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