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Cronaca

Rottura canale dell’acqua Enel ad Ardesio: il pm chiede l’archiviazione

Rottura canale dell’acqua Enel ad Ardesio: il pm chiede l’archiviazione ma le famiglie danneggiate si oppongono

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parte del provvedimento di richiesta di archiviazione

Era il 5 aprile 2023 quando ad Ardesio la rottura di un canale dell’acqua di adduzione alla Centrale di Ludrigno gestito da Enel Green Power scoppiò causando un’enorme frana che travolse la strada e le abitazioni sottostanti. Miracolosamente – come disse lo stesso sindaco Yvan Caccia – non ci fu nessun morto e nessun ferito. Ma i danni alle abitazioni furono ingenti con fango e acqua impregnati ovunque, barriere e serramenti divelti, auto fuori uso e danni psicologici di persone che tutt’oggi non sono tornate nelle loro case devastavate in una mattinata qualunque.

Canale Enel esploso ad Ardesio – foto

La situazione oggi: 2 famiglie fuori casa e richiesta di archiviazione

A distanza di oltre 8 mesi sono 2 le famiglie che non sono ancora rientrate nelle loro case mentre una parte di via Monte Secco risulta ancora non transitabile.

In questo contesto l’8 agosto 2023 Letizia Ruggeri, il pm incaricato del fascicolo, ha chiesto l’archiviazione. Come si legge nel provvedimento – che abbiamo letto – è scritto che: “Non sono emersi elementi utili per l’identificazione dei responsabili o comunque per la ulteriore prosecuzione delle indagini”. Inoltre nei fatti denunciati non non si ravvisano elementi costitutivi di reato.

Le famiglie che avevano presentato denuncia in Procura si sono però opposte a questa richiesta che trovano ingiusta tramite l’avvocato Jessica Vitari e la collega Flavia Bergamini.

Enel aveva dichiarato di aver ispezionato il canale poco prima ma lo scoppio, verificatosi inoltre in un periodo di siccità, resta tutt’oggi inspiegabile.

L’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Stefano Storto è stata fissata il 19 marzo 2024: in quella sede, il gip potrebbe accettare l’istanza del pm, oppure chiedere ulteriori indagini come sperano le persone danneggiate che si trovano ancora oggi a convivere con la paura e con la giustizia che non li ha ancora risarciti dei danni subiti.

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5 Commenti

1 Commento

  1. Tom

    14 Dicembre 2023 at 11:24

    E sti cazz, in pratica: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato e scordiamoci il passato siamo tutti paesani…

  2. Luca

    14 Dicembre 2023 at 12:23

    quindi tutto a tarallucci e vino , comune , provincia , regione , niente da dire ?
    enel che risarciva tutto ? magna magna

  3. Marco filisetti

    14 Dicembre 2023 at 13:29

    non è successo niente a parte un paio di famiglie sfollate e un po’ di danni , troppo poco perché a qualcuno interessi , comune , regione , provincia a braccetto con l’enel , mangiamo noi che mangiano anche gli altri e dei poveracci chi se ne frega

  4. Efrem

    14 Dicembre 2023 at 19:31

    Tanto chi ci rimette sono sempre i soliti.

  5. TIZIANO BRIGNOLI

    15 Dicembre 2023 at 16:52

    questa è l Italia…..che schifo…..e poi se dovessero togliere i fucili dall’ armadio…si lamentano…. sarebbe da fare saltare…qualche teste….di chi comanda..
    poi gli si stringe il “bus del gnao”…

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