Cronaca
Autovelox spenti: sicurezza stradale a rischio in attesa del nuovo decreto
ACI Bg: “Gli autovelox sono uno strumento essenziale per garantire la sicurezza stradale, ma oggi molte di queste apparecchiature risultano spente o disattivate a causa di un vuoto normativo che mette a rischio l’efficacia delle sanzioni per eccesso di velocità”.
“Da oltre 30 anni, l’Italia si trova immersa in una controversia normativa che riguarda l’omologazione degli autovelox, con un dibattito acceso tra istituzioni che non accenna a trovare una soluzione definitiva. Da una parte il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, dall’altra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) con il presidente Gaetano Manfredi. Il nodo centrale della questione è la mancanza di un decreto di omologazione valido per molti dei dispositivi in uso – spiega Valerio bettoni Presidente ACI Bergamo-“.
Autovelox fuori norma: pioggia di ricorsi e Comuni costretti a spegnerli
Secondo un recente censimento, solo il 40,6% dei rilevatori fissi di velocità installati nei Comuni italiani è stato approvato dopo il 2017, percentuale che scende al 32,8% per quelli mobili. Questo significa che molti degli autovelox attivi non sono perfettamente conformi, e ciò ha dato origine a migliaia di ricorsi da parte degli automobilisti.
La Cassazione ha stabilito che affinché una multa per eccesso di velocità sia valida, è necessario che il dispositivo sia coperto da un regolare decreto di omologazione. Tuttavia, il Ministero dell’Interno, pur chiedendo alle Prefetture di difendere i verbali emessi, non ha ancora fornito la documentazione tecnica necessaria per confermarne la legittimità. In questo clima di incertezza, alcuni Comuni hanno preferito disattivare temporaneamente gli autovelox, aggravando il rischio per la sicurezza stradale.
Un problema che si trascina da oltre 30 anni
L’articolo 142 del Codice della Strada del 1992 già prevedeva che i dispositivi di rilevamento fossero “debitamente omologati”. Eppure, a 32 anni di distanza, la questione resta irrisolta. Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore il 14 dicembre 2024, prevede un ruolo ancora più centrale per la tecnologia nel controllo del traffico, rendendo urgente una regolamentazione chiara e definitiva.
In attesa del nuovo decreto, tutte le multe per eccesso di velocità rischiano l’annullamento. Questo alimenta nei cittadini una pericolosa sensazione di impunità, soprattutto in un contesto in cui la velocità continua a essere la prima causa di incidenti stradali in Italia.
Un appello al dialogo per non compromettere la sicurezza stradale
Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona e referente ANCI in Viabilità Italia, ha dichiarato al Corriere della Sera:
“Di fronte allo stallo perdiamo tutti; sediamoci di nuovo a un tavolo e smettiamo di calpestare la sicurezza stradale”.
Un richiamo forte al buon senso e alla collaborazione tra istituzioni. Gli autovelox, se impiegati correttamente e in un quadro normativo chiaro, sono strumenti fondamentali per prevenire incidenti e salvare vite umane. Spegnerli non è la soluzione: serve invece chiarezza normativa e un impegno comune per ripristinare legalità ed efficacia nei controlli.
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