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Atalanta e Roma si dividono punti e ambizioni, all’Olimpico finisce 1-1

Finisce 1-1 all’Olimpico di Roma l’anticipo della 33esima di Campionato fra Roma e Atalanta

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foto Atalanta.it

Un pareggio che in definitiva non serve a nessuno, ma che sancisce un sostanziale equilibrio di gioco e occasioni. Finisce 1-1 all’Olimpico di Roma l’anticipo della 33esima di Campionato fra Roma e Atalanta.

Nell’undici titolare Palladino conferma il blocco titolare in difesa, mentre sugli esterni concede un turno di riposo a Bernasconi, inserendo Bellanova a destra e mandando Zappacosta a sinistra. In avanti Raspadori parte titolare al posto di Zalewski, mentre al centro è confermato Krstovic. In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Kolasinac, Zappacosta, De Roon, Ederson, Bellanova, De Ketelaere, Raspadori, Krstovic. Gasperini dall’altra parte deve rinunciare a Pisilli e Wesley acciaccati, ma recupera Mancini in difesa. L’Atalanta parte bene e riesce a difendere alto e recuperare palla sulla trequarti giallorossa. È su una di queste situazioni che De Roon conquista palla e verticalizza immediatamente su Krstovic. Il montenegrino con un ottimo controllo a seguire si libera al tiro e batte Svilar sul palo lontano: 0-1. La Roma reagisce e trova soprattutto in Soulé un felice interprete della fase offensiva. L’argentino ispira i compagni e impegna Carnesecchi in tuffo, ma l’occasione migliore è per Malen, servito dentro l’area da El Sharawy. L’olandese calcia un rigore in movimento che Carnesecchi para di petto con un’ottima uscita. Al tiro vanno anche lo stesso Malen e Celik sul vertice destro dell’area piccola di Carnesecchi, che fa buona guardia.

L’Atalanta ha un’enorme occasione per raddoppiare con Ederson che si invola a destra ed entra in area. I romanisti si aspettano il tocco al centro, invece il brasiliano ci prova d’esterno ma trova Svilar che fa il miracolo di piede. Allo scadere arriva il pari romanista, con cross lungo da destra sul secondo palo; Rensh rimette al centro di testa ed Hermoso in mezza girata riesce a mettere sotto la traversa: 1-1.

Nell’intervallo Palladino avvia il turn over in vista della Coppa Italia: fuori De Ketelaere, Scalvini e Kolasinac, dentro Zalewski, Kossounou e Ahanor.

L’Atalanta tiene il pallino e la Roma fatica ad accentuare la pressione, arrivando al tiro solo con un diagonale sottomisura del solito Malen, sempre pericoloso, ben parato da Carnesecchi. L’ Atalanta trova filtranti interessanti facendo giocare Zalewski fra le linee, ma le scelte in fase di tiro non sono ottimali. Palladino inserisce anche Bernasconi (fuori Bellanova con Zappacosta che torna a destra) e Pasalic (fuori Ederson), mentre Gasperini si gioca la carta Pisilli ma deve rinunciare progressivamente a Mancini, Soulé e Rensh. La fatica e il minor tasso tecnico dei nuovi entrati (Robihno Vaz, Venturino e Tsimikas) vedono scemare la partita verso un finale di lunghi rilanci e poco gioco. Finisce 1-1, un pari che cristallizza la situazione nei quartieri alti, con l’Atalanta che resta a 4 punti dal quinto e sesto posto occupati da Roma e Como. Ora c’è da pensare alla Lazio e alla Coppa Italia, una semifinale semplicemente da vincere. Adòss!

Giambattista Gherardi 

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