Cronaca
Bullismo o criminalità giovanile? A Fiorano al Serio una serata di confronto
Bullismo o criminalità giovanile: a Fiorano al Serio una serata scaturita dagli ultimi fatti di cronaca accaduti anche in media Val Seriana
Una serata per comprendere, confrontarsi e costruire insieme una comunità più consapevole e sicura. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico “Bullismo o criminalità giovanile?”, in programma giovedì 4 giugno 2026 alle ore 20.30 presso la Scuola Primaria Statale Pia Albini Crespi di Fiorano al Serio, promosso dai Comuni di Fiorano al Serio, Colzate e Vertova con il coinvolgimento delle realtà scolastiche, educative e parrocchiali del territorio.
L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire ai cittadini uno spazio di approfondimento e dialogo su un tema particolarmente attuale e sentito, alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno interessato anche la Valle Seriana e che, in forme diverse, richiamano fenomeni riconducibili al bullismo, alle baby gang e più in generale alla criminalità giovanile.
A sottolineare il valore dell’appuntamento è il sindaco di Fiorano al Serio, Andrea Bolandrina, che ha fortemente sostenuto la realizzazione della serata. “L’avevamo indicata come iniziativa in programma già nel mese di marzo, ma le difficoltà nel far collimare le esigenze organizzative e, al tempo stesso, garantire la presenza dei relatori, ci hanno indotto a posticipare la serata formativa. Oggi siamo particolarmente soddisfatti di poter finalmente proporre alla cittadinanza questa significativa occasione di confronto tra istituzioni, operatori e comunità sul tema del bullismo e della criminalità giovanile.”
Bullismo o criminalità giovanile: una riflessione scaturita dagli ultimi fatti di cronaca
Il primo cittadino evidenzia come il fenomeno non possa essere affrontato con superficialità o con letture semplificate. “I recenti fatti di cronaca non hanno risparmiato nemmeno la Valle Seriana, che in forma itinerante è interessata da fenomeni riconducibili a queste problematiche. Per questo riteniamo fondamentale creare momenti di approfondimento che aiutino a comprendere la reale portata del fenomeno, distinguendo correttamente le diverse situazioni e acquisendo strumenti utili per affrontarle.”
L’incontro si inserisce all’interno di un più ampio percorso volto a promuovere una cultura della sicurezza partecipata e integrata, nella convinzione che la prevenzione passi anzitutto dalla conoscenza e dalla collaborazione tra tutte le componenti della società. “La sicurezza integrata, per definizione, necessita di spazi di confronto e condivisione. È importante comprendere i contenuti e le numerose dinamiche che caratterizzano questi fenomeni, sia nella vita professionale di chi è chiamato a intervenire operativamente, sia nella quotidianità di ogni cittadino, compresi coloro che ne sono vittime e coloro che ne sono autori. Solo attraverso la conoscenza possiamo evitare letture distorte e limitare il condizionamento che questi episodi rischiano di esercitare sul nostro vivere quotidiano.”
Particolare attenzione è stata riservata alla dimensione territoriale e alla costruzione di una rete educativa ampia e condivisa. “Nell’organizzare la serata abbiamo voluto coinvolgere trasversalmente le comunità di Vertova e Colzate, insieme alle scuole, alle parrocchie e a tutte le realtà educative del territorio. Le recenti esperienze promosse in materia di sicurezza hanno dimostrato quanto sia positivo affrontare questi temi andando oltre i confini comunali. Lavorare in modo sinergico consente di ottenere maggiore efficacia, uniformità d’azione e una più forte capacità di prevenzione.”
Il programma della serata
Ad accompagnare il pubblico nell’analisi del fenomeno saranno tre relatori qualificati: Matteo Copia, Comandante della Polizia Provinciale, Davide Spigno, Luogotenente della Stazione Carabinieri di Fiorano al Serio, e la psicologa Gaia Fumagalli. Attraverso competenze differenti ma complementari, offriranno una lettura articolata delle problematiche legate al disagio giovanile, ai comportamenti devianti e alle dinamiche relazionali che possono sfociare in episodi di bullismo o di rilevanza penale.
L’obiettivo sarà quello di aiutare cittadini, genitori ed educatori a individuare i segnali di rischio, comprendere le azioni più appropriate da mettere in campo e conoscere gli strumenti a disposizione per affrontare situazioni spesso complesse e delicate. “Sarà un’importante occasione per fare comunità e affrontare, con l’aiuto di esperti, una problematica particolarmente sentita in questo periodo. Un ulteriore momento di incontro per promuovere comportamenti adeguati e favorire il benessere della persona, soprattutto delle nuove generazioni”, conclude il sindaco Bolandrina.
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