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L’Atalanta va in bianco col Genoa: 0-0 senza intensità

Finisce 0-0 alla New Balance Arena l’anticipo della 35esima del campionato di serie A tra Atalanta e Genoa

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foto Atalanta.it

BERGAMO – Un pareggio a reti bianche, arrivato al termine di una partita la cui inerzia mai ha dato la sensazione di poter essere cambiata. Finisce 0-0 alla New Balance Arena l’anticipo della 35esima del campionato di serie A.

Palladino nell’undici iniziale prova a dar continuità allo schema con la doppia punta e inserisce sia Scamacca che Krstovic con De Ketelaere a supporto, libero di muoversi da destra verso il centro. In difesa dentro Ahanor (per lui è la partita dell’ex) al posto di Kolasinac. In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Éderson, Zalewski, De Ketelaere, Scamacca, Krstovic.

Nel primo tempo intensità e tiri in porta latitano non poco e la partita viaggia su un buon possesso palla neroazzurro, ma senza strappi e con giocate prevedibili. Sulla fascia sinistra Ahanor e Zalewski, supportati da Ederson, provano qualche sortita, ma senza cross apprezzabili. Nei primi 25′ le uniche occasioni propizie (se di occasioni si può parlare) arrivano con Zalewski e Scalvini che arrivano sul fondo fin dentro l’area su lati opposti, ma i loro palloni a rimorchio non trovano compagni. Al 37′ il primo (e di fatto unico) tiro in porta, con De Ketelaere che prova il diagonale da sinistra dopo triangolo con Scalvini, ma Bulow para con disinvoltura.

Il Genoa arriva dalle parti di Carnesecchi con qualche fraseggio sulla verticale di Ekhator, ma senza incidere. Si va al riposo sullo 0-0.

Nel secondo tempo il tentativo di premere sull’acceleratore dei neroazzurri è troppo timido e dopo dieci minuti Palladino inserisce Raspadori ed Hien al posto di Scamacca e Dijmsiti. Tatticamente le folate offensive assumono miglior logica e al 61′ un triangolo fra Zalewski e De Ketelaere si conclude con un diagonale da sinistra che finisce alto. Un minuto dopo occasione enorme per l’Atalanta, che va al tiro dal limite con Ederson. Bulow non trattiene e Raspadori manca incredibilmente il tap in da due passi. Al 74′ Krstovic si libera bene in area ma Bulow devia in corner. Escono anche De Ketelaere e De Roon (dentro Samardzic e Pasalic) e al 78′ è ancora Raspadori ad andare vicino al gol con un tiro dal limite che scheggia la traversa. Il cambio Zappacosta-Musah di Palladino è il canto del cigno di una partita e di un’intera stagione.

Con due punti nelle ultime tre partite il settimo posto non è più scontato. Vediamo se arriva almeno l’orgoglio, domenica 10 maggio c’è il Milan a San Siro. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

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