Idee & consigli
Giovani e risparmio, l’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria nelle università
Alla ricerca hanno partecipato universitari molto giovani, il 69% sotto i 20 anni, e gran parte di loro dipendenti economicamente dalla famiglia
L’Università Bicocca e Arca Fondi SGR recentemente hanno lanciato un progetto di ricerca e formazione, condotto in collaborazione con Previverso, dal quale sono emersi dati interessanti sul rapporto tra i giovani universitari e il risparmio.
Alla ricerca hanno partecipato universitari molto giovani, il 69% sotto i 20 anni, e gran parte di loro dipendenti economicamente dalla famiglia (82%). Ne è emerso un quadro abbastanza contraddittorio: il 69% riesce anche a risparmiare, ma solo il 6,9% si attiva concretamente per investire. Un altro 44% vorrebbe invece far fruttare i risparmi, ma non ha idea di come iniziare. Un altro 36% invece non è per nulla interessato a investire.
Non è solo mancanza di interesse da parte dei giovani verso gli investimenti, ma anche una questione di scarsa informazione. Nonostante tutto, i giovani universitari italiani, almeno a livello teorico, hanno infatti competenze di base in linea con gli standard europei. Uno su due conosce come funzionano gli interessi composti e un altro 47,7% sa cos’è l’inflazione e quali sono i suoi effetti.
Quando si passa alla fase pratica, il discorso si complica, infatti solo il 27,7% degli universitari sa cosa significa diversificare gli investimenti. Le principali nozioni di educazione finanziaria si apprendono in famiglia (72%), mentre l’università è quasi del tutto assente. Inoltre investimenti e pensione restano argomenti tabù tra social media e content creator.
Risulta piuttosto scarsa anche la conoscenza della previdenza complementare, dal momento che prima del corso il 62% degli studenti non ne era proprio a conoscenza e un altro 65% non aveva mai provato a stimare il proprio fabbisogno pensionistico.
Dal corso però è emerso un altro dato importante, cioè che l’informazione può avere un impatto molto positivo. Proprio per questo motivo è importante lavorare molto sull’alfabetizzazione finanziaria nelle università, ma anche dotare i giovani di strumenti facili da utilizzare per gestire meglio i propri risparmi. Un valido alleato può essere Onlinesim, un player finanziario che sulle pagine del suo sito, oltre a fornire tutte le informazioni necessarie sulle modalità di investimento, offre piani di pensione integrativa validi per ogni risparmiatore.
Ritornando allo studio, il ciclo di formazione ha confermato come l’alfabetizzazione finanziaria sia una leva fondamentale per il futuro dei giovani. I risultati del progetto sono estremamente incoraggianti, in quanto le autovalutazioni mostrano un netto miglioramento nella capacità di gestire le finanze personali e di pianificare il futuro, con una consapevolezza sulla previdenza integrativa che è notevolmente aumentata, passando da 1,5 a 5,1 su 10 universitari. È emersa, inoltre, una variazione positiva negli obiettivi: i giovani, che prima puntavano a una generica stabilità finanziaria, adesso si concentrano maggiormente su una pianificazione concreta, fatta di budget ben definiti, piani di accumulo e fondi di emergenza.
A margine del progetto Veronica Cucchiarini, psicologa dell’Università di Milano-Bicocca, ha spiegato che i giovani non sono disinteressati al mondo della finanza, ma semplicemente hanno difficoltà a immaginare il loro futuro. Come già evidenziato, diventa fondamentale educare i ragazzi e aiutarli, con strumenti semplici da usare, a pianificare il loro futuro in modo concreto e misurabile economicamente.
Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp
Contenuto sponsorizzato
