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Cronaca

Furto e vandalismi alla pista del Moto Club MG di Ponte Nossa: ladri ripresi dalle videocamere

Secondo furto in pochi giorni alla pista di enduro del Moto Club MG di Ponte Nossa: valore del bottino circa 50mila euro

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furto pista ponte nossa
un fermo immagine con i ladri

Amarezza, rabbia e sconforto. Sono questi i sentimenti che attraversano il Moto Club MG di Ponte Nossa dopo il nuovo furto subito alla pista enduro “Scalvina”, colpita per la seconda volta in appena venti giorni. Un episodio gravissimo che, oltre al danno economico, rischia di compromettere l’attività sportiva dedicata ai più giovani.

A denunciare quanto accaduto poco dopo le 22:45 del 14 maggio, è stato Andrea Bosio, presidente del Moto Club M.G., attraverso un lungo sfogo pubblicato sui social: “Siamo alquanto amareggiati e infastiditi nel comunicare che abbiamo subito un secondo furto in 20 giorni, con annessi atti di vandalismo. Questa volta però il danno economico e morale è notevole”.

Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero portato via cinque mini moto utilizzate per i corsi dedicati ai bambini, una moto per adulti, oltre ad attrezzature tecniche, abbigliamento, cibo e bevande. Il valore complessivo del bottino sarebbe ci circa 50mila euro. I ladri, inoltre, sarebbero stati ripresi dalle videocamere di sorveglianza installate nel bar dell’impianto, come documentato sempre sui social, ma avrebbero prontamente disattivato le stesse videocamere appena entrati.

Bosio non nasconde la delusione: “Non è solo il danno economico a fare male, ma l’amarezza di vedere colpiti sacrifici, tempo e passione messi ogni giorno per far crescere i bambini e i ragazzi della pista”. Il furto colpisce soprattutto il progetto sportivo rivolto ai più piccoli. “In questi corsi ci credevo davvero. Ho investito energie, tempo e cuore per creare qualcosa di bello, educativo e sano per chi ama questo sport. Purtroppo, dopo quanto accaduto, i corsi che avevamo programmato non potranno più essere svolti”.

La rabbia del Moto Club e l’appello: “Chi sa qualcosa parli”

Parole che raccontano il peso morale subito da una realtà costruita grazie all’impegno di volontari e appassionati: “Fa male pensare che qualcuno abbia distrutto con leggerezza il lavoro e l’impegno di tante persone. Chi frequenta la pista sa quanto impegno ci sia dietro: volontariato, passione e tanta voglia di dare un’opportunità ai più piccoli”.

Nel messaggio pubblicato online emerge anche una nota polemica: “La prima volta li hanno presi, e dopo 20 giorni gli stessi hanno ricommesso un altro reato. In Italia qualcosa non funziona”.

Il commento di Lara Magoni

Sulla vicenda è intervenuta anche Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia e delegato del CONI di Bergamo, che ha espresso solidarietà alla società sportiva: “Vandalizzare e rubare nelle sedi di realtà sportive nate e sostenute con passione, sacrificio e volontariato è un atto gravissimo che ferisce sogni, opportunità e il lavoro quotidiano di tante persone che dedicano il proprio tempo ai giovani”.

Magoni ha sottolineato come il colpo subito dalla pista “Scalvina” rischi di compromettere attività fondamentali per il territorio: “Sapere che un progetto nato per offrire un’opportunità sana ai più giovani rischia di fermarsi per colpa dell’ignoranza e della violenza fa rabbia e lascia sgomenti”.

L’eurodeputata ha poi lanciato un appello alla collaborazione con le forze dell’ordine: “È difficile pensare che nessuno abbia visto o sentito nulla. Moto e attrezzature di questo tipo non passano inosservate. Chi sa, parli. Difendere queste realtà significa difendere il futuro dei nostri ragazzi e il valore educativo dello sport”.

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