Cronaca
Edilizia bergamasca, rinnovato il sistema welfare per oltre 11mila lavoratori
Edilizia: sottoscritto l’aggiornamento del Regolamento Assistenze della Cassa Edile di Bergamo che coinvolge più di 1.200 imprese e oltre 11.000 lavoratori e lavoratrici
Ance Bergamo, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno sottoscritto l’aggiornamento del Regolamento Assistenze della Cassa Edile di Bergamo (in vigore dal 1° aprile 2026) che coinvolge più di 1.200 imprese e oltre 11.000 lavoratori e lavoratrici.
Il nuovo accordo vuole rispondere in modo efficace ai cambiamenti sociali e alle nuove esigenze delle famiglie, oggi sempre più articolate e diversificate; in questa prospettiva si inserisce l’ampliamento della platea dei beneficiari delle assistenze familiari, pensato per garantire un accesso più equo e diffuso alle prestazioni pensate per gli operai edili del settore industriale ed i loro familiari.
Edilizia bergamasca, rinnovato il sistema welfare: le novità
Accanto a questo, sono stati introdotti strumenti mirati a intercettare bisogni concreti e quotidiani: dal contributo affitto, che prevede un’erogazione di 500 euro/anno, a sostegno delle difficoltà abitative, al premio natalità (500 euro in occasione della nuova nascita oppure dall’ingresso dell’adottato nel nucleo familiare) e al premio per matrimonio ed unioni civili, fino al contributo per l’operaio separato con figli a carico (entrambi di 500 euro una tantum) e al bonus per l’abbonamento al trasporto scolastico, fino a 150 euro.
Particolare attenzione è riservata anche ai percorsi di integrazione e inclusione sociale, attraverso il rimborso delle spese per il rilascio della carta di soggiorno o per la richiesta della cittadinanza italiana (per un importo massimo di 200 euro), da parte dei lavoratori extracomunitari che rappresentano oltre il 50% dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile di Bergamo.
Le conferme
Restano confermate le assistenze già in vigore e relative, tra l’altro, anche alla tutela in malattia, malattia professionale ed infortunio, con l’introduzione di semplificazioni per una miglior fruibilità. In un settore in cui la tutela della salute, il sostegno nei periodi di malattia e la continuità lavorativa rappresentano aspetti fondamentali, diventa sempre più necessario rafforzare strumenti di protezione e supporto adeguati a una popolazione lavorativa che invecchia, infatti, l’età media degli operai registrati è di oltre 43 anni.
Cassa Edile, da sempre, è attenta anche alla sicurezza e salute dei propri iscritti: in particolare, dal 1° ottobre 2024 al 30 settembre 2025 sono state effettuate, da parte dei tecnici sulla sicurezza della Scuola Edile, 670 visite in cantiere e, nello stesso periodo, è intervenuta con 1750 visite di idoneità per gli operai, a cui si aggiungono 130 visite per gli impiegati.
Le dichiarazioni
«Il nuovo Regolamento rappresenta un passo importante verso un welfare di settore sempre più moderno, inclusivo e vicino ai bisogni reali dei lavoratori e delle loro famiglie – dichiara Renato Guatterini, presidente di Ance Bergamo –. Abbiamo lavorato con responsabilità e visione condivisa insieme alle organizzazioni sindacali per rafforzare un sistema di tutele che sappia rispondere alle trasformazioni sociali in atto e accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita. La bilateralità si conferma ancora una volta uno strumento fondamentale per generare valore concreto per il nostro territorio e per il comparto delle costruzioni».
“Questo accordo non è un semplice pacchetto di assistenze, ma una scelta politica precisa: rimettere al centro la dignità del lavoro e la protezione sociale in un momento storico in cui l’inflazione e il carovita colpiscono duramente i redditi delle famiglie operaie», commentano Giuseppe Mancin e Domenico Valerio Cifone della Feneal Uil, Luca Legramanti e Daniel Piatti della Filca Cisl e Marco Bonetti e Adelaide Ferrari della Fillea Cgil di Bergamo.
«Con questa intesa, che ridefinisce il ruolo dell’Ente Bilaterale come pilastro di protezione sul territorio – ribadiscono – abbiamo voluto un sistema rinnovato di tutele contrattuali che sia lo specchio fedele della società di oggi. Un modello che non lascia indietro nessuno, che allarga i diritti e che abbatte le barriere, offrendo tutele concrete anche sul fronte dell’inclusione e dell’integrazione. In un settore complesso e gravoso come quello delle costruzioni, dimostriamo che una bilateralità forte, dinamica e sburocratizzata è l’unico vero scudo per i lavoratori. Con questa firma ribadiamo che la salute, la sicurezza nei cantieri e la qualità del lavoro non sono costi, ma investimenti imprescindibili per il futuro del nostro territorio.»
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