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Cronaca

Esposizione dei defunti nei piccoli Comuni: primo via libera dalla Commissione Sanità della Lombardia

La proposta approvata in Commissione Sanità punta a garantire l’esposizione dei defunti nei territori montani e nelle aree interne lombarde prive di case funerarie, ma restano da chiarire criteri e requisiti igienico-sanitari.

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Un primo passo concreto per rispondere alle esigenze dei piccoli Comuni delle aree montane e interne della Lombardia. È questo il risultato emerso dalla Commissione III Sanità del Consiglio regionale, che ha approvato a maggioranza un emendamento dedicato all’esposizione dei defunti nei territori privi di case funerarie.

La proposta, firmata in prima istanza dal consigliere regionale Roberto Anelli, ha ottenuto 43 voti favorevoli, 7 astensioni e 25 contrari, registrando anche il sostegno dei consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Casati e Jacopo Scandella.

Esposizione dei defunti: una risposta ai piccoli Comuni delle aree montane

Secondo Casati e Scandella, il provvedimento rappresenta “una prima risposta alle esigenze espresse dai piccoli Comuni delle aree montane e interne lombarde”, ascoltati nel corso delle audizioni svolte negli ultimi mesi.

Molte di queste realtà, infatti, sono attualmente sprovviste di case funerarie e, a causa di limiti economici, demografici e logistici, difficilmente potranno dotarsene in futuro. L’obiettivo dell’emendamento è quindi quello di offrire una soluzione alternativa e più vicina alle esigenze delle comunità locali.

Cosa prevede l’emendamento approvato in Commissione Sanità

Se il testo verrà confermato dal Consiglio regionale della Lombardia nella seduta prevista il 16 giugno, sarà possibile, previa autorizzazione comunale, esporre il cadavere in un luogo scelto dai familiari all’interno della comunità di appartenenza.

L’esposizione potrà avvenire dopo l’accertamento di morte e comunque entro 24 ore dal decesso. Una misura pensata soprattutto per i piccoli centri montani e per le aree interne, dove spesso mancano strutture adeguate dedicate alle onoranze funebri.

Casati e Scandella: “Necessario definire meglio criteri e requisiti”

Pur esprimendo soddisfazione per il voto favorevole in Commissione, i consiglieri regionali del PD sottolineano la necessità di ulteriori approfondimenti prima dell’approvazione definitiva in Aula.

“Crediamo sia un buon punto di partenza per discuterne perché prende in considerazione l’esigenza di tanti cittadini”, spiegano Casati e Scandella. Tuttavia, evidenziano come il testo presenti ancora alcuni aspetti da chiarire.

In particolare, sarà necessario definire con maggiore precisione:

  • quali piccoli Comuni delle aree montane e interne potranno beneficiare della norma;
  • i requisiti igienico-sanitari minimi richiesti per i locali destinati all’esposizione dei defunti;
  • le modalità operative per garantire sicurezza e rispetto delle normative sanitarie.

Verso il voto finale in Consiglio regionale

Il prossimo passaggio decisivo sarà il voto in Consiglio regionale previsto per il 16 giugno. In quella sede maggioranza e opposizione saranno chiamate a confrontarsi per migliorare ulteriormente il testo e trovare un equilibrio tra le esigenze delle comunità locali e il rispetto delle norme sanitarie.

L’emendamento rappresenta un tema particolarmente sentito nei territori montani lombardi, dove la carenza di servizi funerari continua a creare difficoltà alle famiglie nei momenti più delicati.

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1 Commento

1 Commento

  1. Gabriella

    24 Maggio 2026 at 15:02

    meno male. tutti i nostri paesi hanno chiesine vuote dove come prima si esponevano i defunti.è meno igienico far venire in casa le xsone che in un ambiente più grande e idoneo.speriamo vada in porto la modifica della norma.tante xsone nel lutto sono a disagio nel tenerlo a casa,ma se non c è posto al commiato di gazzaniga si è obbligati ad andare ad albino.

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