Cronaca
Lombardia: approvata la possibilità nei comuni montani e nei comuni piccoli di utilizzare luoghi diversi dalle case funerarie
Approvato in Consiglio regionale l’emendamento che consente l’utilizzo di luoghi alternativi alle case funerarie nei comuni montani e sotto i 5.000 abitanti. Via libera anche a un gruppo di lavoro tecnico sulla normativa funeraria.
“Il voto di oggi in Consiglio Regionale della Lombardia è una risposta chiara ai cittadini lombardi che vivono nei comuni montani e nei piccoli comuni sotto i 5000 abitanti: se in questi luoghi non è presente una casa funeraria, sarà possibile utilizzare luoghi diversi dalle case funerarie o dall’abitazione privata, previa autorizzazione al trasporto da parte del Comune.
La scelta politica è chiara: tutti devono avere a disposizione un luogo dove poter salutare il proprio caro e oggi le case funerarie nei piccoli comuni – tranne poche e lodevoli eccezioni – mancano, spesso anche per un’assenza di interesse economico ad effettuare l’investimento da parte del privato. È evidente la forte disparità tra chi abita in città e chi in periferia. Con l’approvazione di questo emendamento finalmente si potranno tornare ad utilizzare anche i luoghi di culto come spazi idonei per l’ultimo saluto, preservando così la libertà di scelta delle famiglie e la dignità della persona defunta” così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni commentano l’approvazione dell’emendamento da parte del Consiglio regionale.
“Nel corso dell’esame del Progetto di Legge Ordinamentale sono inoltre emerse diverse questioni interpretative e organizzative che riguardano l’organizzazione dei servizi cimiteriali, le attività di tumulazione e inumazione, le case funerarie e le sale del commiato, il trasporto funebre e la distribuzione territoriale delle strutture dedicate alle cerimonie di commiato. Temi che meritano un approfondimento organico e non interventi frammentari: proprio per questo è stata approvata anche l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico paritetico incaricato di esaminare le principali criticità emerse nell’applicazione della normativa vigente” concludono Schiavi e Mazzoleni.
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