Cronaca
Importanti ritrovamenti archeologici ad Onore
Onore: importanti ritrovamenti archeologici sull’altopiano di Pù, nella località “Castello”
Nel corso delle indagini archeologiche condotte sull’altopiano di Pù, nella località denominata “Castello”, sono emerse importanti testimonianze del passato che contribuiscono ad arricchire la conoscenza della storia del territorio di Onore. Gli scavi, effettuati con fondi del PNRR e diretti dalla Soprintendenza ABAP per le province di Bergamo e Brescia, hanno portato alla luce i resti murari appartenenti forse a più edifici e, nelle aree circostanti, alcune sepolture riconducibili con buona probabilità all’alto Medioevo, anche se l’assenza di oggetti al loro interno rende difficile per ora la datazione. In una delle tombe sono stati rinvenuti i resti di un bambino, mentre nella sepoltura adiacente sono emersi quelli di un uomo adulto.
Dove troveranno spazio i resti umani e il materiale recuperato
I resti umani e il materiale recuperato sono stati trasferiti presso laboratori specializzati per essere sottoposti ad approfondite analisi scientifiche. La datazione al radiocarbonio e gli studi antropologici sulle ossa consentiranno di acquisire ulteriori elementi utili a definire con maggiore precisione l’epoca di appartenenza delle sepolture e il contesto storico dell’insediamento. Contestualmente è stata effettuata la geolocalizzazione delle aree interessate dai ritrovamenti. Nei prossimi giorni saranno eseguite prospezioni con georadar ed eventuali ulteriori verifiche e sondaggi.
Al termine delle operazioni di documentazione e recupero, il sito verrà ricoperto per garantirne la conservazione. Come già accennato purtroppo non sono stati rinvenuti manufatti mobili, ma esclusivamente strutture edilizie e sepolture.
«Da appassionato di storia, e in particolare di storia locale, questa scoperta mi rende davvero orgoglioso» dichiara il sindaco di Onore, Ettore Schiavi. «Nell’ambito del progetto finanziato attraverso il Bando Borghi avevamo infatti proposto di inserire uno studio archeologico, poiché numerosi indizi lasciavano supporre che quell’area fosse già abitata in epoca romana e, successivamente, longobarda. Il ritrovamento di alcune tombe alla base dell’altopiano nel 1956 aveva rappresentato un primo importante segnale. Oggi questi nuovi rinvenimenti confermano il grande valore storico del sito e aprono nuove prospettive di ricerca.
Desidero ringraziare la Soprintendenza, in particolare la dott.ssa Cristina Longhi, con la quale è stato davvero un piacere collaborare, l’archeologa responsabile degli scavi, tutti gli archeologi e gli assistenti coinvolti nelle attività di ricerca, l’Università di Bergamo per il fondamentale supporto scientifico e la ditta incaricata degli scavi per la professionalità dimostrata.
Un ringraziamento particolare va inoltre all’assessore Serena Schiavi che, come me, condivide una profonda passione per la storia e che non ha lasciato trascorrere un solo giorno senza seguire da vicino l’andamento dei lavori. Questa scoperta rappresenta un nuovo e significativo tassello nella ricostruzione della storia di Onore, nel solco del lavoro di ricerca svolto da chi ci ha preceduto e di quello che proseguirà grazie agli studi futuri. Al termine delle analisi sarà redatta una dettagliata relazione archeologica che verrà condivisa con la cittadinanza, affinché tutti possano conoscere e apprezzare il valore storico e culturale di quanto emerso.
A Castello, sull’altopiano di Pù, abbiamo aggiunto una nuova pagina alla storia del nostro territorio. Possiamo davvero dire di aver fatto la storia, in tutti i sensi.»
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