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Aeroporto di BergamoCronaca

Orio al Serio, al via il dibattito pubblico sul futuro dell’aeroporto: mezzo miliardo di investimenti e obiettivo 23,5 milioni di passeggeri

L’obiettivo di 23 milioni di passeggeri si estende dal 2035 al 2043 per garantire una crescita più stabile e che tenga conto delle ricadute economiche e ambientali

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Prende il via il dibattito pubblico sul nuovo piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio, un percorso partecipativo previsto dal Codice dei Contratti Pubblici e richiesto da Enac per accompagnare il progetto di crescita dello scalo bergamasco. Il piano prevede investimenti complessivi superiori ai 500 milioni di euro, 320 milioni dei quali ereditati dal precedente Psa e in parte già messi a terra e i restanti 180 da spalmare da qui al 2043 orizzonte temporale previsto quando ci sarà l’anno di scadenza della concessione di Sacbo.

Ad aprire la presentazione all stampa lunedì 6 luglio 2026 nella palazzina direzionale di Grassobbio, è stato Costantino Pandolfi, Vice Direttore Centrale Programmazione Economica e Sviluppo Infrastrutture di Enac, che ha inquadrato il progetto all’interno del Piano nazionale degli aeroporti.

«Il tutto si inserisce nel Piano nazionale degli aeroporti», ha spiegato. La Valutazione ambientale strategica (Vas) nazionale sarà pubblicata a breve e prende come riferimento il 2035, ma nel caso di Orio al Serio il piano è stato esteso fino al 2043, termine naturale della concessione dello stato affidata a Sacbo.

Pandolfi ha ricordato la crescita del sistema aeroportuale italiano, che nel 2024 ha registrato circa 230 milioni di passeggeri complessivi, con prospettive di arrivare a 304 milioni nei prossimi anni, sottolineando come lo sviluppo non riguardi soltanto il traffico aereo ma anche gli aspetti economici e sociali dei territori. Per Orio al Serio, Enac aveva indicato un obiettivo di circa 23 milioni di passeggeri entro il 2035 esteso al 2043.

Parte il dibattito pubblico

da sinistra: Sorrentino, Pandolfi, Sanga e Ozzola

Con la pubblicazione della relazione di progetto oggi, martedì 7 luglio 2026, prende ufficialmente il via il dibattito pubblico, una procedura già sperimentata nel 2017 e oggi disciplinata dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023).

Come illustrato nelle slide, il dibattito è uno strumento di partecipazione dedicato ai grandi investimenti infrastrutturali e punta a garantire trasparenza, coinvolgimento dei portatori di interesse e un miglioramento della qualità delle decisioni pubbliche.

Sacbo, in accordo con Enac, pubblicherà la documentazione progettuale sul sito dedicato dibattitopubblicobgy.it, dando la possibilità a cittadini, enti e associazioni di presentare osservazioni e contributi.

Il coordinamento è affidato al responsabile del dibattito pubblico Filippo Ozzola (Poleis SC), che al termine del percorso redigerà una relazione conclusiva destinata a Sacbo ed Enac. Sarà proprio Enac, ricevuto l’esito del confronto, a esprimere il proprio via libera sul progetto.

«Crediamo molto nella fase di dibattito e di confronto con il territorio, dalla quale ci aspettiamo una partecipazione importante. Enac affianca Sacbo in questa attività», ha sottolineato Pandolfi.

Il calendario

Il percorso si svilupperà tra luglio e dicembre 2026.

Le principali tappe previste sono:

  • 6 luglio: conferenza stampa di avvio;
  • 7 luglio: pubblicazione della relazione di progetto e apertura della raccolta dei contributi, che durerà 60 giorni, fino al 7 settembre;
  • 13 luglio: incontro pubblico di presentazione del masterplan aeroportuale;
  • 23 luglio: due tavoli tecnici di approfondimento, uno dedicato alle istituzioni e uno alle associazioni del territorio;
  • entro ottobre: pubblicazione della relazione conclusiva del responsabile del dibattito pubblico;
  • entro dicembre: redazione del documento finale da parte di Sacbo, in coordinamento con Enac.

Il piano di sviluppo

Il progetto di sviluppo supera complessivamente il mezzo miliardo di euro e si fonda sui quattro pilastri del Pnrr. Il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha spiegato che il piano è stato costruito con un approccio prudenziale.

«Ragioniamo con gli elementi che conosciamo oggi, anche se non possiamo sapere cosa accadrà nei prossimi anni. Abbiamo preferito spostare più avanti il raggiungimento dei 23 milioni di passeggeri, lavorando con margini più realistici sulla base dell’andamento dei bilanci annuali. Per ora resteremo intorno ai 17 milioni.» L’obiettivo dei 23-23,5 milioni di passeggeri viene quindi rinviato oltre il 2040 rispetto alle precedenti previsioni.

Gli investimenti

Il piano comprende interventi articolati su più fronti.

Sono previsti:

  • 100 milioni di euro destinati alle infrastrutture di volo, per mantenere i più elevati standard di sicurezza e comprendere anche gli interventi sulla pista entro il 2040;
  • 90 milioni di euro per il potenziamento e l’ammodernamento del terminal passeggeri;
  • 35 milioni di euro per le compensazioni ambientali (negli ultimi anni ne sono stati realizzati per 14-15 milioni con risorse proprie, unico aeroporto in Italia a farlo);
  • ulteriori investimenti sulle infrastrutture aeroportuali.

Sanga ha ricordato anche le difficoltà legate ai collegamenti ferroviari. «Ferrovie è in ritardo sul collegamento ferroviario. Quando sarà possibile realizzeremo anche la strada alternativa; nel frattempo abbiamo garantito un ulteriore parcheggio.»

Le ricadute economiche

Secondo gli studi illustrati durante la presentazione, ogni euro investito nell’aeroporto sarebbe in grado di generare circa tre euro di ricadute sul territorio.

L’impatto occupazionale potrebbe portare i posti di lavoro collegati allo scalo dagli attuali 60 mila fino a circa 100 mila, mentre l’indotto economico complessivo è stimato in 5 miliardi di euro, considerando gli effetti sulle attività produttive, sull’occupazione e sul sistema socioeconomico del territorio. L’obiettivo dichiarato e condiviso resta quello di accompagnare la crescita dell’aeroporto mantenendo come priorità la sostenibilità ambientale e il confronto con il territorio.

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