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Cultura

Torna la Rassegna Organistica dell’Alta Valle Seriana: quattro concerti tra storia e musica

La III edizione della Rassegna Organistica toccherà i paesi di: Fino del Monte, Fiorine di Clusone, Ardesio e Nasolino

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Dopo il successo delle prime due edizioni, ritorna la Rassegna organistica su organi storici dell’Alta Valle Seriana, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Clusone. Da sabato 11 luglio a domenica 2 agosto 2026, quattro concerti d’organo accompagneranno il pubblico alla scoperta di altrettanti strumenti storici custoditi nelle chiese della valle, autentici tesori dell’arte organaria bergamasca.

Non è un caso che questo territorio sia terreno d’elezione per l’organo: in provincia di Bergamo si contano circa 600 strumenti antichi, distribuiti tra le 1500 chiese delle 390 parrocchie, molti dei quali di notevole pregio storico-artistico. Qui, a partire dal Settecento, hanno operato le grandi famiglie di organari come i Serassi e i Bossi, dando vita a una vera e propria scuola costruttiva che nell’Ottocento ha conosciuto il suo massimo splendore, affermando la Bergamasca come una delle culle dell’organaria italiana.

“Non dobbiamo considerare l’organo storico come un oggetto da museo”, sottolinea Giuliano Todeschini, direttore artistico della rassegna e presidente dell’Associazione culturale APIARIUM di Piario, “ma come uno strumento vivo, capace di emozionare ancora oggi come accompagnava un tempo le celebrazioni liturgiche e la vita delle comunità”. È proprio questo l’obiettivo della rassegna: non solo offrire momenti di ascolto di qualità, ma far conoscere e valorizzare il patrimonio organario che arricchisce le chiese della valle, come le opere d’arte, restituendogli voce attraverso l’interpretazione di musicisti di rilievo.

I quattro strumenti protagonisti raccontano epoche e sensibilità costruttive diverse: dall’organo a due manuali di Giovanni Foglia (1909) a quello a trasmissione elettrica di impronta “ceciliana” firmato Inzoli-Bonizzi (1981), fino ai due strumenti settecenteschi e ottocenteschi realizzati dalla bottega dei Perolini di Villa d’Ogna ad Ardesio (1863) e a Nasolino (1809).

Sabato 11 luglio, ore 20.45 – Fino del Monte
Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, Organista Emilio Moriggi

Il primo appuntamento porta la firma di Emilio Moriggi, che si esibirà su un organo dalla storia lunga e travagliata: le prime tracce di uno strumento nella chiesa di Fino del Monte risalgono al Seicento, ma è nel 1909 che l’organaro bergamasco Giovanni Foglia, riutilizzando parte del materiale di un precedente strumento realizzato da Egidio Sgritta, costruisce l’organo attuale a due manuali, dotato di ben 1482 canne. Dopo decenni di interventi non sempre felici, tra il 1994 e il 1995 la Ditta Cortinovis & Corna di Albino restituisce allo strumento la fisionomia fonica originaria voluta da Foglia. Il programma della serata attraversa oltre due secoli di letteratura organistica, aprendo con le sonate di Domenico Scarlatti e proseguendo con Giovanni Battista Martini e Carl Philipp Emanuel Bach; si prosegue poi con pagine di Gaetano Valeri e le Four pieces for flute clocks di Franz Joseph Haydn, scritte originariamente per orologi meccanici a canne, per chiudere nell’Ottocento con Vincenzo Petrali, Filippo Capocci, Giuseppe Pedemonti e due pagine di Marco Enrico Bossi.

Sabato 18 luglio, ore 20.45 – Fiorine di Clusone
Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe Artigiano, Organista Andrea Bombarda

Il secondo concerto vede protagonista Andrea Bombarda all’organo Inzoli-Bonizzi del 1981, realizzato dalla storica ditta organaria di Crema per la chiesa delle Fiorine, edificata nel 1964. Si tratta di uno strumento a trasmissione elettrica e dotato di due manuali, di impostazione “ceciliana”, inaugurato nell’agosto del 1981 dal Maestro Don Santo Donadoni. Il programma spazia dal Settecento galante di Johann Christian Bach al respiro sacro di Gioachino Rossini, con il celebre Prélude Religieux tratto dalla Petite Messe Solennelle; il cuore della serata è affidato a Johann Sebastian Bach con preludio al corale Schmücke dich, o liebe Seele BWV 654, mentre la seconda parte del concerto si apre alla brillantezza del romanticismo organistico francese con Louis James Alfred Lefébure-Wély e le raffinate Sept Improvisations di Camille Saint-Saëns.

Sabato 25 luglio, ore 20.45 – Ardesio
Santuario della Madonna delle Grazie, Organista Ilario Tiraboschi

Terzo appuntamento nel suggestivo Santuario di Ardesio, dove Ilario Tiraboschi siederà alla consolle dell’organo costruito nel 1863 dagli organari Carlo e Francesco Perolini di Villa d’Ogna, erede di uno strumento le cui origini risalgono addirittura al 1636, quando i Sindaci della Madonna delle Grazie del loco di Ardesio commissionarono la costruzione di una prima, imponente cassa lignea completamente intagliata e dell’organo. Lo strumento attuale, inaugurato nel 1863 dal celebre organista Vincenzo Petrali e restaurato negli anni 1993-1994 dalla Ditta Cortinovis & Corna, conserva intatta la varietà timbrica orchestrale tipica dello stile gusto ottocentesco.
Il programma proposto da Tiraboschi intreccia pagine barocche di Louis-Nicolas Clérambault, Domenico Zipoli e Johann Sebastian Bach a un’ampia sezione dedicata all’Ottocento organistico bergamasco, con Vincenzo Antonio Petrali, Giuseppe Arrigo e Adolfo Berio; la serata si chiude con due composizioni originali dello stesso Tiraboschi – il Polittico Mariano e la brillante polka “Din din” – oltre alla trascrizione per organo della marcia religiosa Corpus Domini di Mariano Bartolucci.

Domenica 2 agosto, ore 20.45 – Oltressenda Alta, Nasolino Chiesa Parrocchiale di San Bernardo da Mentone, Organista Luigi Panzeri

Chiude la rassegna Luigi Panzeri, che si esibirà sul piccolo ma prezioso organo della chiesa di Nasolino, realizzato nel 1809 da Pietro Perolini di Villa d’Ogna. Dopo interventi che nel corso del Novecento ne avevano alterato le caratteristiche foniche originarie, lo strumento è stato oggetto di un radicale restauro tra il 1997 e il 2000, ad opera della Ditta Cortinovis & Corna prima e di Pietro Corna di Casnigo poi, che ne hanno ricostruito la fisionomia sonora storica. Custodito in un’elegante cassa lignea settecentesca decorata con rilievi dorati, l’organo accompagnerà un programma interamente dedicato al Sei-Settecento italiano: da Bernardo Pasquini e Bernardo Storace a Francesco Feroci e Fortunato Chelleri, fino alle sonate di Domenico Cimarosa e alle pagine di Giuseppe Gherardeschi, in un percorso che restituisce tutta la freschezza e la varietà timbrica della musica organistica dell’epoca.

La rassegna è organizzata dal Comune di Clusone, con la collaborazione dell’Associazione culturale APIARIUM di Piario, dei Comuni di Ardesio, Fino del Monte e Oltressenda Alta, e delle rispettive Parrocchie. L’ingresso ai concerti è libero e gratuito.

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