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Assicurazione viaggio con patologie pregresse: cosa sapere prima di partire

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Gruppo di viaggiatori in partenza dall'aeroporto
Gruppo di viaggiatori in partenza dall'aeroporto (© Depositphotos)

Chi convive con una patologia, dal diabete all’ipertensione, da problemi cardiaci a malattie croniche, spesso rinuncia a viaggiare per paura di non essere coperto. In realtà partire si può, ma serve attenzione: le patologie preesistenti sono uno dei punti più delicati (e più fraintesi) delle assicurazioni viaggio.

Cosa si intende per patologia preesistente

In gergo assicurativo è una condizione di salute già nota prima della partenza: una malattia diagnosticata, presente nella propria cartella clinica. Molte polizze standard escludono automaticamente gli eventi legati a queste condizioni. Significa che, se parti con una patologia pregressa e in viaggio hai una complicazione (inattesa) collegata, la compagnia potrebbe non rimborsare le spese. È il classico caso in cui la polizza c’è, ma non copre proprio ciò che ti serve.

Le soluzioni esistono, ma vanno cercate

La buona notizia è che esistono coperture pensate anche per chi ha patologie pregresse. Alcune compagnie non le escludono se queste non sono in fase “acuta” o comunque non ci sono eventi noti o prevedibili in corso; La regola d’oro è una sola: parlare con un consulente per trovare una soluzione adeguate con la consapevolezza che tutti i prodotti assicurativi hanno dei limiti e che quando ci si assicura si cede sempre e solo un porzione del rischio complessivo (più è ampia la porzione, meglio è)

Perché conviene farsi seguire

Trovare la polizza giusta in questi casi non è banale: le condizioni cambiano da compagnia a compagnia e il fai-da-te rischia di lasciarti scoperto. Affidarsi a un consulente assicurativo come Andrea Tobanelli aiuta a leggere le clausole nel modo corretto, capire quali coperture accettano davvero le patologie preesistenti.

Prima di partire, la checklist

Porta con te eventuali farmaci in quantità sufficiente (eventuali terapie che si prendono abitualmente non sono mai coperte) con la ricetta e conserva i contatti della centrale operativa della polizza. Verifica che la copertura includa spese mediche, rimpatrio.

Una patologia non deve significare rinunciare a viaggiare ma non va nemmeno ignorata nel momento in cui si sceglie la polizza viaggio. Con la copertura adeguata si parte in sicurezza: serve solo un po’ più di attenzione nella scelta e, quando il quadro è complesso, il consiglio di chi conosce bene la materia.

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