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Cronaca

Ipotesi di rinnovo del contratto Funzioni Locali: a Bergamo interessa circa 6.500 lavoratori

Raggiunta l’intesa a Roma, la palla passa ora ai diretti interessati: il testo passerà al vaglio di lavoratrici e lavoratori per la consultazione e la votazione finale

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Si è chiusa con la firma dell’ipotesi di accordo la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Funzioni Locali 2025-2027. Per la prima volta nel pubblico impiego, la intesa arriva in piena vigenza del contratto, segnando un netto cambio di passo rispetto al passato. La FP CGIL, che nella precedente tornata contrattuale aveva scelto di non firmare a causa di contenuti ritenuti inadeguati, torna così a siglare un testo che risponde alle attese del settore.

In provincia di Bergamo la novità riguarda da vicino circa 6.500 persone tra dipendenti dei Comuni, della Provincia, della Camera di Commercio, delle RSA ex IPAB e di diversi enti locali. È una risposta concreta per un territorio che affronta quotidianamente problemi complessi.

«Questa preintesa è la prima firmata in piena vigenza nel pubblico impiego: un traguardo fondamentale, soprattutto considerando che la scorsa tornata contrattuale ci aveva visto non aderire per via di contenuti del tutto inadeguati», spiegano dalla FP CGIL di Bergamo. «In una provincia come la nostra, segnata da forti carenze di personale, da un elevato turnover e da una fitta rete di enti di piccole dimensioni che garantiscono risposte quotidiane ai cittadini, questo risultato ha un valore ancora più alto. Siamo pronti a tornare a pieno titolo al tavolo delle trattative per esigere una contrattazione di secondo livello che attui fino in fondo tutte le novità del contratto».

Cosa prevede il rinnovo del contratto Funzioni Locali

Sul fronte economico, il nuovo testo punta a restituire valore ai salari, prevedendo un aumento del 7,2% tra parte tabellare e voci fisse, cifra superiore al tasso di inflazione stimato per il triennio. A regime, le buste paga vedranno incrementi mensili che vanno da 118,69 euro per gli Operatori fino a 154,13 euro per la categoria dei Funzionari ed EQ. Per proteggere i lavoratori da eventuali fiammate dei prezzi è stata inserita anche una clausola di salvaguardia, con verifiche successive per integrare le risorse se l’inflazione dovesse salire più del previsto.

L’ipotesi di rinnovo interviene in modo significativo anche sull’organizzazione del lavoro e sui diritti:

  • Parità sul fronte delle ferie, con i neoassunti che ottengono gli stessi giorni di chi ha più anzianità di servizio.
  • Maggiore flessibilità nel modificare le ferie già pianificate e mantenimento delle indennità di turno, di servizio esterno e legate alle condizioni di lavoro anche durante i riposi.
  • Tutele rafforzate su congedi, orario flessibile e ferie solidali.
  • Regole chiare e formazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per evitare usi impropri a danno del personale e della qualità dei servizi.
  • Lavoro da remoto riconosciuto come strumento di accomodamento ragionevole per le persone con disabilità, affiancato da un monitoraggio costante sui percorsi di carriera.
  • Impegno a risolvere per via legislativa i nodi aperti nei settori educativi e per i profili ad esaurimento.

Raggiunta l’intesa a Roma, la palla passa ora al territorio e al giudizio dei diretti interessati: nei prossimi giorni il testo passerà al vaglio di lavoratrici e lavoratori per la consultazione e la votazione finale.

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