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Dai cieli della Bergamasca al digitale: come la passione per il volo unisce formazione, turismo e divertimento

Dal volo libero all’Università Aeronautica, il volo come motore della provincia

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Ragazza in cabina di pilotaggio

A un passo dal cielo” nella Bergamasca non è solo un modo di dire, ma un’esperienza da vivere in svariate modalità. Il territorio, infatti, esprime da sempre una profonda passione per il volo, che oggi unisce sport, paesaggio, turismo, formazione ed intrattenimento.

Turismo ad alta quota: volo libero in Val Seriana

 Le condizioni climatiche rendono la Val Seriana perfetta per il lancio in parapendio e deltaplano. Il volo libero attrae tutto l’anno cittadini e turisti

che si ritrovano sulla cima del Monte Poieto per ammirare tutte le sfumature del cielo e le vette circostanti. Invece, i rilievi sopra Clusone regalano i panorami più suggestivi della Val Seriana.

Dallo sport alla formazione aerospaziale

 La vocazione del territorio per il volo ha portato a Bergamo alla nascita del primo Polo Universitario nazionale dedicato alla formazione Aeronautica. È il segno questo del desiderio di veicolare la passione per il volo verso professioni altamente qualificate. Il progetto di ampio respiro è destinato a formare i piloti, gli ingegneri e i manager aerospaziali di domani, confermando il territorio come polo di eccellenza dell’aviazione.

Il fascino del volo oltre lo sport e la formazione

 L’attrazione per l’alta quota va però ben oltre lo studio accademico e i tanti sport che è possibile fare librandosi nell’aria. Di fatto il legame con il cielo ha trovato sempre spazio nella cultura di massa: dai grandi classici del cinema alla moda, fino ad arrivare all’intrattenimento digitale.

Se su PC e console titoli come Microsoft Flight Simulator permettono di vivere un’esperienza di navigazione iperrealistica, il mondo del gaming online ha declinato il tema in chiave più dinamica e immediata. È il caso del moderno Aviator, il gioco che ruota intorno all’avventura di un piccolo aeroplano che prende quota, a riprova di come la metafora del decollo trovi spazio anche nei format di svago digitale più moderni.

Dunque, dalle vette delle Orobie agli schermi degli smartphone, la passione per il volo continua così a rinnovarsi con un’unica certezza: la Bergamasca vive la sua storia con lo sguardo orgogliosamente rivolto al cielo.

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