Cronaca
Bassa Val Seriana, minorenni colpivano coetanei con estorsioni e rapine: eseguite 7 misure cautelari
Fermati 7 minorenni in bassa Val Seriana: gli episodi contestati avvenivano principalmente in luoghi pubblici, in prossimità di esercizi commerciali ed a bordo dei convogli ferroviari regionali
La mattina del 07 agosto 2026 i Carabinieri della Stazione di Albino, supportati dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Clusone, al termine di un’articolata attività investigativa, hanno dato esecuzione a sette misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani, ritenuti responsabili di una serie di gravi episodi di estorsione e rapina commessi nell’area della bassa Val Seriana fra il 2024 e il 2025.
L’indagine, coordinata dalla Procura per i minorenni di Brescia, ha permesso di accertare una serie di eventi criminosi in danno di minori: gli episodi contestati, documentati grazie alle numerose denunce sporte dalle vittime e al meticoloso lavoro di acquisizione probatoria svolta dai militari, avvenivano principalmente in luoghi pubblici, in prossimità di esercizi commerciali ed a bordo dei convogli ferroviari regionali.
Come agivano i minorenni in media e bassa Val Seriana
L’indagine ha evidenziato due tipologie di reato:
- Estorsione: il soggetto identificato, attraverso il ricorso costante a minacce talvolta gravi – veicolate anche tramite piattaforme di messaggistica istantanea – aveva terrorizzato la vittima, di poco più giovane, per costringerla in più occasioni a consegnare denaro dietro la minaccia di ritorsioni fisiche; i familiari si erano rivolti ai Carabinieri dopo aver appreso la gravità della situazione, ed essersi resi conto che il figlio era arrivato a consegnare una cifra rilevante agli estorsori.
- Rapina: Gli indagati ricorrevano a violente aggressioni fisiche, circondando le giovani vittime e colpendole con calci e pugni, per sottrarre denaro e oggetti personali di valore economico.
Il quadro indiziario raccolto ha permesso alla Procura di ottenere dal Tribunale per i minorenni l’emissione di provvedimenti cautelari finalizzati ad interrompere le condotte criminose ed impedire ulteriori atti di violenza.
Le misure variano a seconda della gravità delle singole posizioni e della pericolosità accertata, comprendendo:
- il collocamento in comunità per i profili di maggiore pericolosità o necessità di tutela;
- il collocamento presso l’abitazione familiare con prescrizioni comportamentali rigide e con l’obbligo di permanenza in casa in orari serali e notturni, al fine di allontanare gli indagati da contesti a rischio e prevenire contatti con le vittime.
“Ricordiamo – commenta il Cap. Maurizio Guadalupi, Comandante della Compagnia Carabinieri di Clusone – ai cittadini e alle famiglie delle vittime l’auspicio a rivolgersi con fiducia alle Forze dell’Ordine, giacché la collaborazione attraverso segnalazioni e denunce è fondamentale e determinante per la prevenzione di analoghi episodi”.
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