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Cronaca

Lunedì a Fiorano al Serio l’ultimo saluto a Naveen Cassera

Lunedì 17 agosto nella Parrocchiale di Fiorano al Serio alle 10:00 si terrà l’ultimo saluto a Naveen Cassera

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Naveen-Cassera

Lo piangono gli amici di una vita, quelli che con lui hanno condiviso l’infanzia e la giovinezza tra i paesi di Gazzaniga (dov’era cresciuto) e Fiorano al Serio (dove abitava); lo piangono gli artisti che aveva conosciuto nel suo recente percorso da comico: la Val Seriana è sotto shock per la prematura scomparsa di Naveen Cassera, scomparso a 38 anni.

Il comico bergamasco di origini indiane è morto il 13 agosto, lasciando senza parole amici e colleghi. Aveva appena raggiunto i risultati più importanti della sua carriera: in primavera la vittoria al Premio Nebbia-Città di Milano e, il 17 luglio, il trionfo a Bravograzie 2026, il concorso nazionale che negli anni ha rappresentato un trampolino per numerosi protagonisti della comicità italiana.

La sua storia artistica era cominciata professionalmente da poco. Nel 2024 si era iscritto all’Accademia del Comico di Milano, dando una forma più strutturata alla passione per il cabaret. Prima c’erano stati il lavoro, la famiglia e anche l’esperienza come animatore turistico.

Una parabola artistica brevissima, ma arrivata proprio nel momento in cui sembrava aprirsi davanti a lui una strada importante. La notizia della morte ha così assunto un peso ancora maggiore tra gli ambienti del cabaret: Naveen era reduce da un periodo di grande entusiasmo, fatto di palcoscenici, concorsi, nuove conoscenze e quella voglia di trasformare la comicità in qualcosa di sempre più importante nella propria vita.

«Prezzemolino», il soprannome che raccontava Naveen

Tra i ricordi più significativi c’è quello di Maurizio Castiglioni, direttore artistico del Caffè Teatro di Verghera di Samarate, il locale nel quale Cassera aveva mosso i primi passi nel mondo del cabaret.

Castiglioni lo aveva soprannominato “Prezzemolino”, perché Naveen era sempre presente, sempre pronto a partecipare e a mettersi in gioco nelle iniziative del mondo della comicità. Era stato proprio quel contesto a permettergli di fare esperienza, provare i propri pezzi, confrontarsi con altri artisti e costruire progressivamente la propria identità sul palco.

Una comicità costruita sulla sua storia

Naveen Cassera aveva trasformato la propria storia personale in materia prima per il palcoscenico. Nato in India e arrivato in Val Seriana quando aveva appena nove mesi, era cresciuto a Fiorano al Serio. La sua identità, le origini indiane, l’essere profondamente bergamasco e il rapporto con gli stereotipi erano diventati elementi centrali della sua comicità.

Sul palco poteva presentarsi con una tunica indiana per poi rivelare una maglietta con scritto “pota”, giocando proprio sul contrasto tra le proprie origini e l’appartenenza alla cultura bergamasca. Una comicità fatta soprattutto di autoironia, capace di trasformare la propria esperienza in un ponte con il pubblico.

Nelle testimonianze pubblicate in queste ore ritorna soprattutto un elemento: la capacità di Naveen di entrare immediatamente in sintonia con le persone.

Da Max Cavallari a Franco Neri e Andrea Fratellini: una rete di colleghi e palchi condivisi

Negli ultimi mesi Cassera aveva condiviso il palco anche con artisti già affermati della comicità italiana. Tra gli appuntamenti documentati c’è quello al Teatro Area 101 di Olgiate Olona, dove era stato protagonista di una serata di cabaret insieme a Franco Neri e Andrea Fratellini, con Max Pieriboni alla conduzione.

Tra i ricordi commossi anche quello di Max Cavallari, dei Fichi d’India, che su Facebook ha scritto: “Avevamo tante cose da fare tu India io Fico … Avevamo iniziato … Non è giusto ! Non si fa così … Salutami Bruno”.

Naveen lascia la moglie, i figli, la sorella, il fratello e i genitori. La salma è composta alla Casa del Commiato di Gazzaniga. Lunedì 17 agosto nella Parrocchiale di Fiorano al Serio alle 10:00 si terrà l’ultimo saluto.

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