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Cronaca

Oltre 45 chili di artifizi pirotecnici sequestrati a Bergamo: due tifosi dell’Hapoel Tel Aviv denunciati

Il materiale è stato trovato in un B&B cittadino alla vigilia della sfida di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. Per i due cittadini israeliani è scattato anche il DASPO per tre anni

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polizia stadio bergamo tel aviv
la Polizia fuori dallo stadio

BERGAMO – Oltre 45 chili di artifizi pirotecnici sono stati rinvenuti nella mattinata di ieri, 20 agosto 2026, all’interno di un B&B di Bergamo, nell’ambito delle attività preventive predisposte in vista della partita di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv.

Il materiale è stato individuato dal personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri di Bergamo. Gli accertamenti condotti dagli investigatori della Digos della Questura e dai militari della Compagnia Carabinieri di Bergamo hanno permesso di accertare che gli artifizi erano nella disponibilità di due cittadini israeliani, di 42 e 43 anni.

I due, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, sono risultati essere esponenti della tifoseria dell’Hapoel Tel Aviv. Il quantitativo di materiale pirotecnico, particolarmente consistente, sarebbe stato destinato all’utilizzo in occasione della manifestazione sportiva.

I due uomini sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per i reati di possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e omessa denuncia di materie esplodenti.

Prima dell’inizio della partita, nei loro confronti è stata inoltre adottata la misura di prevenzione del DASPO, della durata di tre anni.

A Bergamo massima attenzione per l’ordine pubblico per la partita con il Tel Aviv

Il sequestro si inserisce nel più ampio dispositivo di ordine e sicurezza pubblica predisposto dalla Questura di Bergamo, che aveva avviato già nei giorni precedenti all’incontro una capillare attività di prevenzione e controllo.

La partita è stata infatti considerata un appuntamento particolarmente delicato, anche alla luce del contesto geopolitico internazionale e della presenza a Bergamo di oltre 1.500 tifosi israeliani arrivati in città per assistere alla gara.

Per garantire la sicurezza sono state impiegate numerose unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e delle altre componenti impegnate nei servizi di ordine pubblico. Il dispositivo ha comportato un significativo impiego di uomini, mezzi e risorse e ha interessato non soltanto l’area dello stadio, ma anche i principali punti di accesso alla città, le zone di transito e gli altri luoghi ritenuti sensibili.

L’obiettivo è stato quello di governare i diversi flussi di persone e mantenere separati i gruppi potenzialmente contrapposti.

Presidi anche per la manifestazione pro Palestina

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla manifestazione promossa dai movimenti filo-palestinesi contro la presenza della squadra israeliana. I servizi di sicurezza sono stati organizzati per garantire il regolare esercizio del diritto di manifestare, prevenendo al tempo stesso possibili occasioni di confronto tra i partecipanti alla protesta e la tifoseria ospite.

Il costante raccordo operativo tra le diverse componenti impegnate nei servizi ha consentito di adeguare tempestivamente il dispositivo all’evolversi della situazione durante l’intera giornata.

Quasi 22 mila spettatori allo stadio

Secondo quanto riferito dalla Questura, l’articolata pianificazione e il rilevante impiego di risorse hanno permesso di gestire in sicurezza tutte le fasi della giornata, compreso il deflusso al termine dell’incontro.

Alla partita hanno assistito quasi 22.000 spettatori. Le attività di ordine e sicurezza pubblica si sono concluse senza particolari criticità, consentendo il regolare svolgimento della manifestazione sportiva e garantendo la sicurezza della cittadinanza.

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