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“Unghieria d’Europa”, l’Atalanta con Scamacca strappa la qualificazione Conference all’Hapoel

L’Atalanta vince di misura (0-1) il ritorno play off contro l’Hapoel Tel Aviv e si guadagna sino a fine l’anno l’impegno su tre fronti

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foto Atalanta.it

Una vittoria strappata, in campo neutro, con le unghie, che vale la qualificazione alla fase campionato di Conference League. L’Atalanta vince di misura (0-1) il ritorno play off contro l’Hapoel Tel Aviv e si guadagna sino a fine l’anno l’impegno su tre fronti.

La formazione iniziale di Sarri, rispetto alla partita con il Sassuolo vede novità sugli esterni (Bellanova e Kolasinac con Zappacosta e Bernasconi in panchina) e in avanti, con l’ingresso di Krstovic al posto di Scamacca. De Ketelaere parte in panchina e sulla destra è confermato Zalewski. In campo ci sono Carnesecchi, Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac, Ederson, Gaetano, Samardzic;, Zalewski, Raspadori, Krstovic.
Nel primo quarto d’ora l’intraprendenza dell’Hapoel mette qualche apprensione ad un’Atalanta sottoritmo e ckn poco mordente. Emblematica in questo senso la prestazione di Kolasinac, che fatica a difendere su Boateng, mobile e capace di aprire varchi verso l’area. Dopo venti minuti qualche timido segnale di risveglio neroazzurro, prima con una seroentina di Samardzic (punizione dal limite che lo stesso Samardzic calcia alta) poi con una discesa di Bellanova che dal fondo serve Krstovuc in area, anticipato da un difensore. Hapoel pericoloso al 28′, con Alkukin libero al limite che per fortuna spara alto.

Al 33′ l’occasione forse più ghiotta, con Kossounou lasciato libero su corner di colpire di testa. Il difensore ivoriano non indirizza verso la porta e il pallone finisce fuori. Si va al riposo sullo 0-0: troppo poco ciò che le squadre hanno espresso per meritare segnature.Nella ripresa il refrain della partita non cambia e l’Atalanta non trova la scossa per accendersi. L’Hapoel resta insidioso, ma vede progressivamente scemare ritmo in avanti e precisione in ripartenza. Al 60′ Sarri inserisce De Ketelaesre e Pasalic (fuori Raspadori e Samardzic), ma la vera svolta arriva al 70′ quandi entrano Scamacca e Bernasconi (fuori Krstovic e Kolasinac). Poco più di un minuto e i due confezionano il gol decisivo.

Bernasconi conquista con caparbietà un corner, sul cui sviluppo scaglia un tirocross verso l’area. Scamacca se la ritrova libero a pochi passi e non si fa pregare: tiro immediato e 0-1. L’Hapoel si getta in avanti e l’Atalanta ha qualche amnesia di troppo. Al 79′ Carnesecchi è pronto sul tiro da dentro l’area di Alkukin, poi all’82’ fa il suo miracolo quotidiano deviando sul palo un diagonale di Buskila, appena entrato.
Per il finale dentro anche Cassa per Zalewski, ormai a corto di energie. De Ketelaere e Scamacca ci mettono esperienza per conquistare punizioni preziose e si arriva al triplice fischio con vantaggio immutato.

Finisce 0-1 e la fase campionato di Conference è assicurata, con sei partite da qui a fine anno. Sarà una stagione lunga, lunedì 31 agosto sarà di nuovo campionato con il Bologna atteso a Bergamo. Adòss!

Giambattista Gherardi 

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