Seguici su

Cultura

Musica Mirabilis: a Clusone il primo convegno internazionale del festival dedicato a Giovanni Legrenzi

Sabato 26 e domenica 27 settembre, nell’ambito della quinta edizione del Festival, nove studiosi, di valore internazionale, si confronteranno sull’opera e sull’eredità artistica del compositore clusonese nel quarto centenario della nascita.

Pubblicato

il

Dal teatro musicale alle cantate, dalla produzione sacra e strumentale agli oratori, fino all’influenza esercitata sui compositori delle generazioni successive. Per la prima volta, «Musica Mirabilis» Festival musicale internazionale Giovanni Legrenzi affianca alla stagione concertistica un convegno internazionale di studi, che porterà a Clusone nove studiosi chiamati a rileggere, alla luce delle ricerche più recenti, la figura e l’opera del compositore clusonese nel quarto centenario della nascita.

In programma sabato 26 e domenica 27 settembre nella «Sala Legrenzi» di Palazzo Marinoni Barca, il convegno è intitolato «Il signor Maestro Legrenzi, avvezzo a cose studiate e sode» ed è curato dalla Società Italiana di Musicologia.

Tra gli appuntamenti centrali della quinta edizione del Festival, riunirà docenti universitari e musicologi di fama internazionale per comporre un ritratto articolato di Legrenzi attraverso la musica vocale profana, la produzione sacra, il teatro musicale e il repertorio strumentale. Un appuntamento che si inserisce in una storia di studi avviata da tempo: il convegno arriva a oltre trent’anni dall’incontro dedicato a «Giovanni Legrenzi e la Cappella Ducale di San Marco, svoltosi tra Venezia e Clusone nel 1990, e a ventiquattro anni dalla pubblicazione, nel 2002, del catalogo tematico del compositore curato da Franco Rossi e Francesco Passadore.

Con l’edizione 2026, si apre così una nuova occasione di confronto scientifico per approfondire la circolazione delle opere di Legrenzi e l’influenza esercitata sulla musica europea, anche alla luce delle più recenti ricerche condotte negli archivi delle città legate alla sua attività.

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

La prima giornata sarà dedicata alla produzione vocale profana di Legrenzi, tra teatro musicale e cantata. Dopo i saluti del sindaco di Clusone, Massimo Morstabilini e del presidente della Società Italiana di Musicologia Marco Mangani, alle ore 15.00 Nicola Badolato, professore associato di Musicologia e storia della musica all’Università di Bologna, nella Sessione I/Vocale profana, ripercorrerà gli esordi operistici del compositore al Teatro Bonacossi di Ferrara, soffermandosi su Nino il giusto, L’Achille in Sciro e Zenobia e Radamisto. Seguirà l’intervento di Giada R. Viviani, musicologa dell’Università di Genova, dedicato al rapporto tra potere e spettacolarità ne Il Giustino del 1683. Chiuderà la prima sessione Franco Rossi, musicologo e coautore del catalogo tematico delle opere di Legrenzi, con la relazione Da Pluto a Melampo. Annotazioni sull’opera di Legrenzi.

I lavori riprenderanno alle ore 17.00 con Giulia Giovani, ricercatrice di Musicologia e storia della musica all’Università di Siena, (Sessione II/Vocale profana) «Son tutto furore» ed altre cantate legrenziane sotto i torchi bolognesi. Elia Pivetta, musicologo e organista, analizzerà invece l’eredità di Legrenzi nell’opera di Lotti, Biffi e Varischino.

LA SECONDA GIORNATA

Il convegno riprenderà domenica 27 settembre alle ore 10.00 con la  Sessione III/Sacralità e devozione, e  con Giovanni Acciai, musicologo, direttore di coro e co-direttore artistico di «Musica Mirabilis», che terrà una relazione dedicata a Le Compiete, opera settima, a cinque voci di Giovanni Legrenzi: l’apoteosi dello stylus ecclesiasticus, mentre Francesco Passadore, musicologo, pianista e coautore del catalogo tematico delle opere di Legrenzi, approfondirà il rapporto tra devozione e drammaturgia negli oratori del compositore.

L’ultima sessione, in programma (Sessione IV/Strumentale) alle ore 11.30, prevede l’intervento di Ilaria Contesotto, musicologa e tutor didattica del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, che affronterà il rapporto tra Legrenzi e la ridefinizione dell’Arte dei sonadori, mentre Rodolfo Baroncini, musicologo e docente di Storia della musica al Conservatorio «Antonio Buzzolla» di Adria, analizzerà il suono di Legrenzi e delle compagini orchestrali veneziane nelle ultime tre decadi del Seicento.

IL CONCERTO «LA MUSIQUE DU SOIR»: MONTEVERDI E LEGRENZI SULLE RIVE DEL TRAVE

Sabato 26 settembre, a chiusura della prima giornata del convegno, è previsto «La musique du soir. Monteverdi e Legrenzi a Lubecca, sulle rive del Trave», sesto appuntamento della stagione concertistica 2026 di «Musica Mirabilis» (ore 20.45 nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso. Clusone).

Il concerto ricostruirà idealmente l’esperienza delle Abendmusiken, le «musiche della sera», nate a Lubecca nel 1646 per iniziativa di Franz Tunder, organista della chiesa di Santa Maria. Inizialmente concepite come esecuzioni organistiche rivolte anche ai commercianti e agli artigiani che frequentavano la Borsa cittadina, queste serate assunsero progressivamente una forma piú articolata, affiancando all’organo le voci e gli strumenti. Dal 1673, sotto la guida di Dieterich Buxtehude, le Abendmusiken si trasformarono in vere e proprie rappresentazioni sacre, caratterizzate da un imponente impianto sonoro e capaci di richiamare a Lubecca un pubblico sempre più numeroso.

Il programma ripercorrerà il fitto scambio culturale che nel Seicento univa Venezia, Amburgo e i principali centri del Baltico, favorendo la diffusione della musica italiana e dello stile concertato nella Germania settentrionale. Alle composizioni di Claudio Monteverdi e Giovanni Legrenzi saranno accostate pagine di Dieterich Buxtehude, di Nicolaus Bruhns e di Johann Christian Schiefferdecker, per restituire al pubblico il dialogo tra la tradizione italiana e la produzione dei maestri attivi nell’area di Lubecca.

Protagonista del concerto sarà il Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi, con Alessandro Carmignani, Canto, Enrico Torre, Alto, Gianluca Ferrarini, Tenore, Marcello Vargetto, Basso, Luca Giardini e Pietro Battistoni, Violini, Marco Frezzato, Violoncello e Ivana Valotti a, Organo. Concertazione e direzione sono affidate a Giovanni Acciai.

Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp

Contenuto sponsorizzato

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *